Economia
Decreto rilancio: oggi l’approvazione, manovre economiche e accordo sui migranti

E’ stato trovato l’accordo con le varie maggioranze politiche sulle misure contenute nel “decreto rilancio“. Dopo la riunione di ieri del Consiglio dei Ministri durata oltre undici ore si è arrivati a una svolta. La questione riguarda le manovre economiche del paese, l’accordo sui migranti e la loro regolarizzazione.
Accordo e regolarizzazione per i migranti
Il provvedimento è molto complesso vale 55 miliardi di euro, con oltre 200 articoli. “Dobbiamo rispondere alla crisi più grave dal dopoguerra con misure eccezionali” afferma il viceministro dell’Economia, Antonio Misiani.
Per la questione migranti e lavoratori in nero, i cosiddetti “invisibili” il decreto prevede la regolarizzazione del lavoro. Per poter ottenere un permesso temporaneo si deve presentare un regolare contratto di lavoro stipulato nel 2019. Nell’intesa rientrano anche colf e badanti, e la durata dei permessi -come chiesto da Iv- sarà di sei mesi. Il M5S inizialmente chiedeva permessi di un mese e per i soli braccianti, ma nell’intesa ha ottenuto che i permessi venissero concessi ai soli lavoratori che possano presentare un regolare contratto di lavoro stipulato nel 2019. Evitando cosi situazioni di capolarato e sfruttamento del lavoro.
Manovre economiche e coperture
Oggi intorno alle 14 quindi è prevista la riunione per approvare il decreto rilancio. Dal ministero dell’economia affermano “Nessun problema di coperture“, arrivano 10 miliardi per la Cig, 4 miliardi per il taglio dell’Irap e 6 miliardi per le pmi, 2 miliardi per l’adeguamento di negozi e attività produttive alle norme anti covid, 2 miliardi per misure fiscali, 2,5 miliardi per il turismo e la cultura, 5 per sanità e sicurezza.
Sul fronte economico si prevede l’allungamento della Cassa Integrazione (per circa 10 miliardi) e stanziamento di 4 miliardi e mezzo per le indennità di autonomi, Co.Co.Co, stagionali, artigiani e commercianti. Sempre il ministero dell’economia fa sapere che non ci sono problemi sulle coperture della cassa integrazione.









