Giuseppe Conte

Decreto Rilancio: i bonus ed i finanziamenti previsti

Il governo è attualmente a lavoro su un decreto, cosiddetto di “Rilancio” per rilanciare, appunto, l’economia dopo la crisi dovuta alla pandemia globale. Il decreto abbraccerà sia le famiglie che le imprese.

I diversi ministeri hanno inviato varie proposte che hanno contribuito a formare un corposo documento di ben 770 pagine, al vaglio del presidente del consiglio. Alcune sono state ritenute incomplete, altre invece non hanno il favore della ragioneria di stato. Ma ecco quali sono i punti salienti.

Alcune delle proposte

Fondi per librerie, musei, spettacolo: tra le ipotesi c’è un fondo di 150 milioni di euro destinato a sostenere le librerie, i musei ed in generale i luoghi di cultura, oltre che un finanziamento per ristorare le perdite dovute all’annullamento degli spettacoli, delle mostre ecc. Il fondo per lo spettacolo, invece, potrebbe essere aumentato da 80 a 230 milioni di euro.

Fondo per le scuole e riapertura degli istituti: le scuole riapriranno a settembre, come previsto dal Miur, e saranno tutti promossi. Il fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche, sarà aumentato per il 2020 di 331 milioni di euro.

Bonus baby sitter e centri estivi: il bonus per baby sitting potrebbe essere raddoppiato, e passare così da 600 a 1200 euro. Potrebbe, inoltre, essere utilizzato anche per pagare i centri estivi e servizi per l’infanzia. Il bonus per il personale sanitario potrebbe essere aumentato fino a 2000 euro.

Proroga per il trattamento in cassa integrazione: la proroga per il trattamento di cassa integrazione potrebbe essere di 12 settimane, e non di 18 come proposto all’inizio. La Ragioneria, infatti, ha specificato che è possibile coprire con i finanziamenti 12 settimane.

Stop ai licenziamenti per 5 mesi: un’ulteriore ipotesi avallata dai ministri è quella di estendere da 60 giorni a 5 mesi il divieto di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, con sospensione delle procedure pendenti.

Fondi per la sanità territoriale: importante la proposta di aumentare il fondo per la sanità territoriale, con una somma pari a 1,5 miliardi di euro. Ogni regione e provincia autonoma, poi, potrà decidere come potenziare la sanità e l’assistenza ai pazienti Covid-19.

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