Lavoratori

Decreto Sud, più di duemila posti di lavoro: modalità di reclutamento e strumenti nuovi

Il Decreto Sud, approvato il 7 settembre 2023 dal Consiglio dei Ministri, affronta una delle principali sfide dell’Italia, in particolare nelle regioni del sud, ossia la disoccupazione e l’instabilità lavorativa, soprattutto nel settore privato.

Tra le misure urgenti per rilanciare l’economia del Mezzogiorno, il provvedimento mira a potenziare la Pubblica Amministrazione, creando nuove opportunità di lavoro a tempo indeterminato. A partire dal 1 gennaio 2024, verranno assunte 2200 persone.

Questo piano di reclutamento rafforzerà le capacità amministrative delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, nonché delle province, unioni di comuni e comuni situati in queste regioni.

Inoltre, il Dipartimento per le politiche di coesione della Presidenza del Consiglio dei ministri svolgerà un ruolo di coordinamento nazionale nell’attuazione delle misure previste dal Decreto Sud.

Come funzionerà il reclutamento e quando partirà?

L’ufficialità delle informazioni contenute in questo provvedimento verrà confermata con la pubblicazione ufficiale nella Gazzetta Ufficiale. La manovra prevede l’assunzione di 2200 persone all’interno delle Pubbliche Amministrazioni del Mezzogiorno, con il Dipartimento per le politiche di coesione che gestirà il 71% di queste risorse. Queste nuove posizioni di lavoro saranno destinate a personale non dirigenziale con contratti a tempo indeterminato, conformi al livello iniziale dei funzionari previsti dal CCNL Comparto Funzioni Locali 2019/2021.

Le assunzioni avranno effetto a partire dal 1 gennaio 2024 e verranno gestite attraverso nuovi concorsi pubblici, seguendo le linee guida previste dalla recente regolamentazione delle assunzioni nelle Pubbliche Amministrazioni.

Bandi di concorso e formazione retribuita per i vincitori

I bandi di concorso saranno resi pubblici sui siti web degli Enti Pubblici che li promuovono e successivamente sulla piattaforma inPA, un nuovo portale dedicato al reclutamento nella Pubblica Amministrazione.

Coloro che saranno selezionati tramite questi concorsi dovranno partecipare a un corso di formazione sulle politiche di coesione, con una durata massima di 3 mesi. Per sostenere i partecipanti durante il periodo di formazione, verrà fornita una borsa di studio mensile di 1.000 euro, la quale sarà erogata dalle rispettive Amministrazioni solo dopo l’effettiva assunzione.

Il rilancio della produttività con l’incentivo ad acquisti strumentali

L’area meridionale si trasforma in una Zona Economica Speciale (ZES), comprensiva delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sicilia. Questa ZES sarà gestita da un organismo di coordinamento presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, responsabile dell’indirizzo, coordinamento, vigilanza e monitoraggio. Già da questa organizzazione, si attendono i primi incentivi mirati a potenziare la produttività.

Nel 2024, è previsto il riconoscimento di crediti d’imposta tramite la Carta degli Aiuti a Finalità Regionale 2022-2027 per le imprese situate in queste regioni che acquistano beni strumentali per le strutture produttive.

Questi incentivi coprono spese sostenute per l‘acquisto, incluso il leasing, di macchinari, impianti e attrezzature, nonché per l’acquisizione di nuovi terreni e immobili strumentali. Tuttavia, il valore dei terreni e degli immobili non può superare il 50% dell’investimento complessivo.

Le imprese nei settori specifici, come l’industria siderurgica e il settore energetico, sono escluse da questi benefici ma non da altre misure strategiche e di sviluppo.

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