Economia
Def 2020, approvato il nuovo Documento dal Governo Conte

E’ stato approvato il Def 2020, il Documento di economia e finanza, con uno scostamento di bilancio pari a 55 miliardi di euro e con lo sfioramento del deficit al 10,4% del Pil.
Il Governo adesso chiederà al Parlamento di autorizzare lo scostamento di bilancio per consentire maggiore liquidità alle imprese, finanziare gli ammortizzatori sociali per i lavoratori e sostenere il sistema sanitario.
Tali misure sono necessarie per scongiurare che la crisi diventi endemica e strutturale, tutelando il tessuto aziendale e l’occupazione del Paese.
Mef 2020: i dettagli del documento
Nel Documento di economia e finanza appena approvato si legge che l’Italia, quest’anno, avrebbe dovuto registrare una crescita economica in graduale miglioramento. In questo modo, avrebbe dovuto raggiungere una crescita annua previsionale dello 0,6% formulata nella Nadef (Nota di aggiornamento al DEF) di settembre 2019.
Con questa misura ci si attende un recupero parziale del Pil a partire dal terzo trimestre 2020 sino alla fine del mondo. Tuttavia, questa crisi causata dalla pandemia del Coronavirus, provocherà un calo del Pil del 5,5% nel primo trimestre e sino al 10,5% nel secondo trimestre.
Nella fase 2 e, quindi, con un’apertura graduale delle attività, si prevede un rialzo positivo del 9,6% sino ad un +3,8% nel quarto trimestre. Rispetto a quanto previsto nel Nadef, c’è un -8% per il 2020 e un +4,7% per il 2021.
Nel caso in cui la situazione pandemica peggiorerà ulteriormente la situazione lo scenario sarà peggiore con un Pil al -10,6% con ripercussioni anche nel 2021.
Aumentano i povero in Italia: un milione in più a causa del Covid-19
Il Def sottolinea quanto dichiarato dalla Coldiretti: in Italia ci sono un milione di nuovi poveri in più dall’inizio del lockdown. La perdita del lavoro anche potenziale, la chiusura delle attività ha causato ad un aumento del 40% delle richieste di aiuti alimentari gestiti con i fondi Fead e distribuiti dalle diverse associazioni.
Fra i nuovi poveri ci sono sicuramente i lavoratori che hanno perso l’occupazione, i piccoli professionisti che non possono più lavorare e tutti quei cittadini che ricadono nel settore sommerso, in quanto non possono godere dei diversi ammortizzatori sociali previsti dal Governo.
Il tasso di di disoccupazione è aumentato dell’11,6% a fronte della riduzione dell’occupazione del 2,2%. Le conseguenze per i redditi da lavoro porteranno ad una contrazione del 5,7% mentre la spese delle famiglie dovrebbe diminuire del 7,2%.
Il Governo prevede misure espansive
Il Governo vuole far ripartire il Paese mediante misure espansive. E’ importante, nel contempo, anche bloccare le clausole di salvaguardia impedendo un aumento dell’IVA.
La cosa importante da promuovere, con le prossime misure, è la semplificazione delle procedure amministrative, soprattutto per il rilanzio degli investimenti pubblici e privati.
Bisogna quindi innanzitutto promuovere i processi di digitalizzazione e adottare misure di deroga rispetto ai principi generali, sia di misura temporanea che eccezionale.
L’obiettivo è quello di accelerare la ripartenza economica riducendo gli oneri amministrativi e semplificando il regime dei controlli.









