Diabete di tipo 2: scoperto un interruttore

Ecco cosa hanno rivelato due ricerche sul diabete di tipo 2

Alcuni ricercatori dell’università di Yale, che studiano il diabete di tipo 2, hanno scoperto un modo per “frenare” il progredirsi della malattia. Secondo gli studiosi, il digiuno sarebbe in grado di spegnere, come un interruttore, il processo.

La ricerca è stata effettuata analizzando come il corpo si comporta a digiuno, ad esempio quando si dorme. Il team è stato in grado di scoprire che, in questi momenti, le proteine TET3 e HNF4a, si accumulano nel fegato ed aumentano la produzione di glucosio nel sangue.

In una persona sana, questo processo viene interrotto quando il corpo non è più a digiuno. Tuttavia, nei soggetti affette da diabete di tipo 2 tale interruzione non avviene, lasciando un accumulo di glucosio nel sangue.

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Le due ricerche sulle proteine

Successivamente, gli studiosi hanno prelevato del materiale genetico definito siRNA (piccoli RNA interferenti) all’interno delle TET3 e HNF4 e lo hanno iniettato in alcuni topi, per scoprire che tale tecnica consente di abbattere i livelli del glucosio nel sangue.

Successivamente è stato condotto un altro studio sul ruolo del TET3 nella fibrosi epatica, (una cicatrizzazione del tessuto epatico sano che può portare a malattie  potenzialmente letali come la cirrosi). Hanno scoperto che i farmaci che possono “intaccare” tali proteine possono essere sfruttate non solo per il trattamento del diabete di tipo 2  ma anche per trattare la fibrosi, per la quale attualmente non ci sono cure.