Gossip
Diego Maradona jr, cosa è successo con il padre

Ospite di Live non è la D’Urso Diego Armando jr non può fare a meno di ricordare la recente scomparsa dal padre, il Pibe d’oro la cui morte è arrivata all’improvviso. Oggi si sta provando a fare chiarezza sul decesso e sui particolari modi in cui è avvenuto, anche se al racconto reso dai presenti mancano dei tasselli importanti.
Diego Armando jr rimpiange di non aver avuto più tempo con il fuoriclasse, lo ha conosciuto quando era già grande per questo alcune cose di lui non le ha vissute: “È stato ingiusto quello che è successo. Avremmo dovuto avere più tempo per poter condividere la nostra vita. Lui meritava di godersi di più i suoi nipoti. Meritava di vivere la vita vicino alla persone che gli volevano bene. Io sono molto religioso e penso che arrivi la fine del cammino per ognuno di noi. Voglio rimanere con i bei momenti che ho vissuto con lui. Sono stato felice, ho provato a essere un buon figlio“.
Diego jr ricorda anche le ultime volte in cui ha visto Maradona. In seguito al fatto che ha contratto il Covid ed è stato veramente male gli ultimi giorni della sua vita non lo ha seguito e di questo è davvero rammaricato. Il figlio di Maradona poi ha rivelato di aver saputo della morte del padre dalla tv: “Ero a letto in ospedale e ho ricevuto il messaggio di un amico che mi ha chiesto se avessi visto cosa fosse successo. Ho acceso la televisione e ho cominciato a fare telefonate in Argentina, ma non rispondeva nessuno. Dopo 10 minuti mi ha chiamato mia moglie“.
Maradona, figli illegittimi, eredità: il commento di Maradona jr
Maradona jr si è espresso in merito al problema dei figli illegittimi che oggi vantano diritti, sulla questione dell’eredità e su come questa faccenda andrebbe gestita. L’uomo crede che le battaglie vanno combattute con trasparenza e nel rispetto delle leggi in vigore:
“Per il mio trascorso, ho sempre detto che rispetto un certo tipo di lotte però bisogna farle in maniera civile e umana. Si va in tribunale, si fa un processo e il giudice ha gli strumenti per procedere. Ho sempre detto che se sono i miei fratelli, ci sono per tutti. Ma non così. La guerra non si fa perché mio padre non c’è più e non si può difendere”.









