Diletta Leotta

Diletta Leotta orgogliosa delle sue scelte: le parole della showgirl

Sta vivendo un momento speciale Diletta Leotta, sia professionalmente che nella vita privata. La giornalista di DAZN è tornata sui campi di calcio in seguito al blocco necessario dovuto alla pandemia Coronavirus e a quanto pare ha ritrovato anche l’amore tornando insieme a Daniele Scardina. Quotata in tv, e seguitissima sui social, Diletta non nasconde niente della sua quotidianità. È anche per questo che spesso è stata criticata in modo negativo.

Recentemente Diletta ha debuttato come scrittrice, il suo libro “Scegli di Sorridere” è stata un’esperienza nuova a cui si è approcciata con una certa maturità, sperando di essere capita soprattutto da chi tende a vedere in lei solo una ragazza superficiale e frivola. In una storia Instagram Diletta ha spiegato i motivi che l’hanno portata a cimentarsi nella scrittura, la Leotta si augura che le sue spiegazioni vengano comprese e non manipolate a suo sfavore:

Quando senti dire e scrivere parecchie cose sul tuo conto, all’inizio ti innervosisci, ci resti male e ti arrabbi. La prima reazione è rispondere a qualunque cosa, vorresti replicare a ogni post, chiamare il giornalista, il più delle volte però ho preferito aspettare. Adesso ho voglia di raccontarvi come sono andate veramente le cose, il mio punto di vista“.

Diletta Leotta: “Vorrei far sentire la mia voce”

Negli ultimi anni Diletta Leotta ha saputo dimostrare di non essere solo un bel corpo. I suoi impegni professionali confermano le numerose competenze che ha, ma nonostante questo ha subìto anche vari attacchi. Il libro è finalizzato, come sostiene la giornalista sportiva, a far sentire la sua voce anche se solo occasionalmente, perché il silenzio spesso è più opportuno ma in alcuni casi parlare è indispensabile:

Ecco vorrei far sentire anche la mia voce, perché resto convinta che spesso il silenzio resti l’opzione più elegante ma qualche volta è meglio spiegarsi ed è importante per me far sapere che è sempre possibile trasformare le esperienze negative in positive. È questo il motivo che mi ha spinto a scrivere questo libro“.

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