Salute

Disturbi della tiroide, cause e prevenzioni

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Cos’è la tiroide?

Impariamo a conoscere i vari disturbi della tiroide e a capire come prevenirli ed eventualmente curarli.

“La tiroide è il più grande viscere endocrino presente nell’organismo umano. Possiede una forma “a H” o “a farfalla” ed è costituita da due lobi collegati da un istmo.

Si trova nella parte anteriore del collo, sotto il pomo d’Adamo.

È dunque un viscere superficiale, impari e mediano. Questa posizione strategica ha consentito a molteplici chirurghi di creare un ramo specializzato della chirurgia: la chirurgia della tiroide.

È grazie ai primi interventi di tiroidectomia che si posseggono conoscenze a livello istopatologico delle malattie della tiroide” (wikipedia)

Normalmente il suo peso è di circa 20 g in un uomo adulto ed è possibile palparla toccandosi le cartilagini presenti nella parte anteriore del collo e deglutendo.

Così facendo dovreste riuscire a sentire la vostra tiroide tra le dita

Disturbi della tiroide ed ormoni

La tiroide, è una ghiandola endocrina e come tale, la sua funzione è quella di produrre ormoni. A livello della tiroide ne vengono prodotti di 2 tipi:

⦁ gli ormoni tiroidei T3, o triodiotironina
⦁ gli ormoni T4 o tiroxina, e la calcitonina.

Le due tipologie di ormoni sono prodotte da cellule tiroidee distinte:

quelle follicolari producono gli ormoni tiroidei, mentre la calcitonina viene prodotta dalle cellule C o parafollicolari, all’esterno dei follicoli.

A cosa serve la tiroide?

La tiroide serve a controllare molteplici funzioni del nostro organismo attraverso la produzione di ormoni tiroidei T3 e T4.

Tra le sue principali funzioni ci sono:

⦁ influenzare la respirazione,
⦁ regolare il battito cardiaco,
⦁ regolare la temperatura corporea
⦁ sviluppare il sistema nervoso centrale

Sono inoltre ormoni molto importanti per la crescita del corpo fino alla fine della pubertà.

Produce inoltre calcitonina, una sostanza essenziale per il controllo del livello di calcio nel sangue la tiroide controlla il livello di calcio nel sangue e utile a prevenire spasmi muscolari o malfunzionamenti nell’attività elettrica del cuore.

Tiroide e iodio

Per mantenere efficiente la produzione ormonale la tiroide necessità dell’apporto di iodio, una sostanza che assunta attraverso la dieta e che abbonda nelle acque delle zone marine.

L’apporto minimo di iodio è stimato in 150 microgrammi/giorno.

L’’ormone tireostimolante (TSH) prodotto dall’ipofisi, una ghiandola posta all’interno del cranio che controlla tutte le ghiandole dell’organismo è il responsabile della produzione di ormoni T3 e t4 e ne regola la quantità.

Patologie della tiroide

Nel mondo più di 300milioni di persone soffrono di disturbi alla tiroide, e oltre la metà di questi pare non esserne a conoscenza.

In Italia, stando alle più recenti stime, le patologie legate alla tiroide sono evidenziate in media in un individuo ogni 10.

Interessante è come la patologia abbia un tasso di presenza 10 volte superiore nelle donne piuttosto che nel sesso maschile.

Ipertiroidismo

Si parla di Ipertiroidismo, quando la tiroide produce troppo ormone tiroideo t3 e t4.

L’ipertiroidismo causa una serie di sintomi come nervosismo e ansia, iperattività, perdita di peso, aumento dei battiti cardiaci.

Una delle cause più comuni di questa patologia è il morbo di Basedow-Graves, una malattia autoimmune;

Ipotiroidismo

Si parla di Ipotiroidismo, quando la produzione di ormone tiroideo T3 e T4 è insufficiente.

L’ipotiroidismo non curato è causa di una serie di problemi, quali obesità, infertilità e problemi cardiologici.

Questa patologia è più frequente nella popolazione occidentale; la forma più frequente nelle aree dove si verifica un sufficiente consumo di iodio è la Tiroidite di Hashimoto, che colpisce soprattutto la fascia di età tra i 30 e i 60 anni.

Tiroide e noduli

Nella tiroide, inoltre, si possono formare dei noduli, cioè piccole formazioni solide o piene di liquido.

I noduli tiroidei sono tra le patologie endocrine più frequenti e spesso non sono nemmeno gravi.

Un’altra malattia che può interessare la tiroide è il gozzo, cioè un aumento del volume della ghiandola. Le dimensioni di un gozzo tiroideo possono variare e non esiste una misura standard come soglia di allarme.

Nella maggior parte dei casi il gozzo è piccolo e non dà alcun sintomo, ma può aumentare in modo considerevole con disturbi alla respirazione e alla deglutizione nei casi più gravi

Tiroide e tumori

Nella tiroide, anche se raramente, e l’incidenza di queste casistiche è davvero molto rara, si possono sviluppare formazioni tumorali, dovute alla crescita anomala di un gruppo di cellule oggetto di mutazioni.

Non è ancora stata dimostrata nessun collegamento certo tra il tumore alla tiroide e l’alimentazione.

Tiroiditi e infiammazioni

La tiroide può infiammarsi e sfociare fino in episodi d tiroidite.

Le tiroiditi possono essere di diverso tipo:

⦁ autoimmuni (Tiroidite di Hashimoto)
⦁ virali (Tiroidite di De Quervain)
⦁ batterici (Tiroidite acuta)

Epidemiologia

In base alle ultime stime sono le donne ad essere più colpite dalle malattie tiroidee in misura da 5 alle 8 volte superiore agli uomini.

Nella popolazione mondiale si riscontra un ipertiroidismo non manifesto o latente, del 5% negli adulti, mentre l’ipotiroidismo manifesto varia tra 0,1-2%.

Uno studio americano che ha esaminato più di 13.000 soggetti senza patologia tiroidea nota, ha evidenziato un ipotiroidismo subclinico nel 4,3% e manifesto nello 0,3% dei soggetti; inoltre, l’1,3% dei soggetti è risultato ipertiroideo.

Principali cause di sviluppo di disturbi della tiroide

Le principali cause che incidono sullo sviluppo di patologie tiroidee sono:

⦁ età superiore ai 50 anni;

⦁ presenza di familiari con malattie tiroidee o l’aver sofferto di patologie tiroidee in passato (soprattutto in gravidanza);

⦁ essere fumatori o ex fumatori, fattore che aumenta il rischio di sviluppare una malattia tiroidea autoimmune;

⦁ assunzione di alcuni farmaci, come litio, amiodarone, immunosoppressori e interferone, o altri trattamenti particolari;

⦁ assunzione di poco iodio con la dieta o, al contrario, l’uso eccessivo di integratori a base di iodio;

⦁ esposizione a radiazioni, che rappresenta un fattore di rischio importante per lo sviluppo di tumore alla tiroide.

Prevenzione dei disturbi della tiroide

La maggior parte dei problemi alla tiroide si previene semplicemente assumendo la corretta quantità di iodio con l’alimentazione e il modo migliore per integrare lo iodio con la dieta è assumere sale iodato.

L’utilizzo abituale di sale iodato consente di raggiungere la quota minima giornaliera necessaria, poiché contiene circa trenta volte la quantità di iodio presente in quello essiccato.

Gravidanza

Durante il periodo di gravidanza il fabbisogno di iodio aumenta, passando da 100-150 microgrammi al giorno a circa 200-250 microgrammi giornalieri.

Inoltre anche durante l’allattamento è consigliato mantenere elevata la quantità di iodio ingerita con la dieta per fornirne un’adeguata quantità al neonato e assicurargli una normale funzione tiroidea.

Iodio,alimenti e tiroide

Il pesce di mare è sicuramente tra i cibi più ricchi di iodio: la maggiore concentrazione si hanno nei crostacei, con oltre 300 milligrammi per 100 g.

Concentrazioni di iodio molto più basse si hanno negli altri alimenti, con valori medi pari a 8 milligrammi per 100 g nelle uova, 5 milligrammi per 100 g nella carne e nel latte e 3 milligrammi per 100 g nel pesce d’acqua dolce.

Lo iodio introdotto spesso non basta per sopperire al fabbisogno giornaliero e in questi casi è necessario integrare con l’utilizzo di sale iodato

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