Economia

Domanda di disoccupazione 2020: requisiti, importo e durata

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Per chi perde il lavoro ricevere l’indennità di disoccupazione è al quanto necessario. Ma Come fare domanda di disoccupazione? quali sono i requisiti? ecco tutti le risposte per ricevere la Naspi dall’Inps.

Requisiti per presentare domanda di disoccupazione 2020

A partire dal 1° maggio 2015 con la riforma del lavoro del governo Renzi, il Jobs Act, è stata introdotta la nuova indennità di disoccupazione, la Naspi, Nuova Assicurazione Sociale per l’impiego.

L’indennità di disoccupazione 2020 è destinata a tutti i lavoratori che hanno perso involontariamente il lavoro ad esclusione delle seguenti categorie:

  • i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni;
  • gli operai agricoli a tempo determinato o indeterminato.

Mentre potranno fare richiesta di disoccupazione i seguenti lavoratori che hanno perso il lavoro e cioè:

  • apprendisti;
  • dipendenti della pubblica amministrazione con un contratto a tempo determinato;
  • personale artistico con contratto subordinato a tempo determinato;
  • soci lavoratori di cooperative con un rapporto di lavoro subordinato.

Inoltre con l’eliminazione dell’indennità di mobilità anche i lavoratori che hanno subito licenziamenti collettivi possono richiedere la Naspi. Cambia l’importo dell’indennità percepita che non è più quello della cassa integrazione ma segue le nuove regole stabilite per i beneficiari di Naspi. Oltre a ciò possono fare richiesta anche le lavoratrici:

  • che hanno presentato le dimissioni nel periodo della maternità, perché si tratta di dimissioni per giusta causa;
  • lavoratrici madri obbligate a presentare le dimissioni durante il periodo tutelato dalla maternità;
  • lavoratori che sono stati licenziati per motivi disciplinari.

Come fare domanda di disoccupazione 2020?

La domanda di disoccupazione deve essere presentata entro 68 giorni dalla perdita del posto di lavoro. La domanda per richiedere la disoccupazione dovrà essere inviata esclusivamente in modalità telematica, attraverso il sito dell’Inps. In seguito bisogna accedere attraverso un pin dispositivo personale, per chi non c’è l ha dovrà farselo rilasciare dal proprio patronato e fare richiesta.

Nello specifico si dovrà:

  • eseguire il login nell’area dei Servizi online del sito ufficiale dell’Inps;
  • selezionare Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito e poi cliccare sulla dicitura Naspi, che comparirà sulla barra di sinistra;
  • una volta entrati in questa sezione dovrete cliccare su Indennità di Naspi e poi su Invio domanda.

Dopo aver effettuato questi passaggi bisogna controllare tutti i dati anagrafici, le cause del licenziamento e infine si potrà inviare la domanda di disoccupazione 2020.

Disoccupazione 2020 importo

L’indennità di disoccupazione 2020 è pari al 75% della retribuzione mensile risultante da tale operazione qualora la stessa sia pari o inferiore a 1.227,55 euro.

Qualora la retribuzione è superiore a tale somma, invece, l’importo dell’indennità di disoccupazione 2020 è pari al 75% di tale importo, a cui si aggiunge una somma pari al 25% del differenziale tra la retribuzione mensile e il predetto importo. In ogni caso l’importo della Naspi 2020 non può superare i 1.335,40 euro al mese.

Quando si può richiedere la domanda di disoccupazione?

Per poter presentare domanda e ricevere la disoccupazione 2020 occorre però essere in possesso di ulteriori requisiti, oltre alla perdita del lavoro.

Questi requisiti sono:

  • essere in possesso dello stato di disoccupazione;
  • avere versato nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione almeno tredici settimane di contribuzione;
  • aver maturato almeno trenta giornate di lavoro effettivo nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.

Disoccupazione 2020 quanto dura la Naspi?

La durata dell’indennità di disoccupazione 2020 dipende dalla storia contributiva del lavoratore, in ogni caso non possono superare i due anni.

In particolare la durata massima è pari alla metà delle settimane coperte da contribuzione nei quattro anni precedenti il giorno di perdita del lavoro. In linea di massima la Naspi, come ogni altro tipo di contributo per la disoccupazione, termina quando il lavoratore ha percepito le giornate d’indennità che gli spettano, comincia un nuovo lavoro, non compare più nelle liste di disoccupazione o diventa titolare di pensione.

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