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Domenica in salta causa Covid: la reazione di Bassetti: “Protocolli troppo rigidi”

In extremis e nel rispetto dei protocolli Covid approvati dal Governo emessi secondo le direttive del Comitato scientifico in carica la puntata di Domenica in di ieri è stata cancellata. Il motivo che ha provocato la non messa in onda del popolare show fa riferimento alla presenza di un positivo nello staff del programma presente alle prove di Giovedi. Come da protocollo si è attuata la quarantena preventiva di tutte le persone che lavorano al programma compresa Mara Venier che non era presente alle prove.
Una scelta quella dei vertici Rai perfettamente coerente con le regole in corso ma che è stata criticata dal noto virologo Matteo Bassetti che sui social ha invocato l’immediato adeguamento dei protocolli che dovrebbero essere in linea con l’avvento del vaccino. Il virologo sostiene infatti che non è più necessario un tale allarmismo o fermare interi comparti lavorativi soprattutto in presenza di molti vaccinati. E’ necessario imparare a saper convivere con il virus : “Questo non dovrà più succedere… Che facciano presto a cambiare regole incomprensibili”.
Bassetti sostiene che chi è vaccinato e contrae il Covid ha una sintomatologia pari ad un’influenza di una durata di qualche giorno, perfettamente curabile a casa. E’ anche per questo che l’allarmismo è fuori luogo e il bisogno di cambiare i protocolli è necessario ora. Un grido quello del virologo tra i più esposti da quando è iniziata la pandemia che non può essere ignorato e che è stato condiviso da moltissime persone che sostengono il suo pensiero e anche il suo modo a volte non approvato dalla sua stessa categoria di dire come stanno veramente le cose.
Mara Venier dalla parte di Bassetti
Mara Venier ha condiviso il post di dimostranza di Bassetti, la conduttrice non ha potuto condurre la puntata di Santo Stefano come da programma a causa del Covid nonostante non abbia avuto contatti con il positivo. Una posizione quella di Zia Mara palese che rivela quanto anche lei non sia d’accordo con un modo di fare che sospende ogni attività oggi superato vista la vaccinazione.
Il protocollo che si attua in un ambiente di lavoro in presenza di un positivo appare oggi inadeguato, non più adatto alla situazione attuale diversa rispetto ad un anno fa quando la vaccinazione non era presente. Il bisogno di riadeguare le regole è necessario ma soprattutto imminente per imparare a vivere con il virus, che è ormai ovvio cha fa parte della nostra quotidianità.









