Douglas Kirkland, il fotografo che fece di Marilyn un simbolo eterno di sensualità: mostra a Venezia.

Marilyn

Mostra a Venezia su Douglas Kirkland, il fotografo di Marilyn

Douglas Kirkland è un fotografo leggendario, perchè i suoi scatti hanno acquistato la dimensione dell’eternità, come quelli fatti al mito in persona, la bellissima Marilyn Monroe: Kirkland le scattò le foto più belle.

Loading...

Ricordiamo come il suo servizio fotografico fu realizzato nel 1961, per la rivista Look Magazine: durante lo stesso, Kirkland, giovanissimo (all’epoca il fotografo aveva appena 24 anni), ritrasse il mito di tutti i tempi nel suo letto, vestita solo delle lenzuola: ed è stato allora che l’attrice fu consacrata definitivamente come immortale simbolo di sensualità.

loreleilee-2009071190137-Monroe__Marilyn__065_b__7_-original

E proprio a questo artista canadese, oggi ottantenne, è dedicata A life in pictures, una mostra-evento a Venezia nell’ambito della Mostra del cinema.

L’inaugurazione avverrà presso il Telecom Italia Future Centre a Campo San Salvador, con produzione da parte di Vanity Fair e in collaborazione con l’Istituto Luce Cinecittà, il 29 agosto: la mostra si protrarrà fino al 6 settembre.

Kirkland è stato uno dei principali fotografi di Life Magazine nel decennio 60-70, occupandosi prevalentemente del mondo della moda e dello spettacolo. DK_PalmSprings-Crop-640x360

Le sue foto vengono esposte in tutto il mondo, dove hanno ottenuto numerosi premi e riconoscimenti importanti, a livello internazionale.

Ricordiamo che già nel 2008, Vanity Fair gli aveva dedicato una retrospettiva presso la Triennale di Milano.

E l’artista festeggerà proprio a Venezia quello che sarà il suo ottantesimo compleanno.

“Sapeva esattamente cosa fare, i suoi movimenti, le mani, il suo corpo era semplicemente perfetto. Era la più sexy. Meglio di chiunque altro. Emotivamente, ha fatto bene ogni cosa. Ha espresso proprio quello che volevo. ” ha detto anni fa Douglas Kirkland alla rivista Popular Photography ricordando quel servizio. Il giovane Douglas aveva una cotta per Marilyn ed era al suo primo incarico importante. Le lenzuola erano di seta, il Dom Perignon a portata di mano, un disco di Frank Sinatra nel giradischi. Marilyn si presentò con tre ore di ritardo – ha raccontato Kirkland – ”poi scomparve per un momento e tornò indossando solo un accappatoio. Non c’era luce stroboscopica, solo un semplice proiettore costante che ha contribuito a produrre le ombre laterali”. marilyn-photographed-by-douglas-kirkland-1961

Le foto di Marilyn vengono pubblicate il 17 Novembre 1961, appena sei mesi prima della sua morte: e l’attrice, negli scatti di Kirkland, appare splendida e nuda tra le lenzuola di un letto sfatto.

E dopo Marilyn, per lui hanno posato le più grandi star internazionali del cinema, dell’arte e della musica, ricordiamo a tal proposito: da Mick Jagger a Sophia Loren, da Coco Chanel a Elizabeth Taylor, a Marlene Dietrich e Andy Warhol.

“A me piacciono le persone”, dice Kirkland “Chiunque esse siano. E naturalmente mi piace fotografarle”. Dalla star di Hollywood al semplice passante, la cifra delle sue fotografie è nel rapporto speciale che riesce a stabilire con il soggetto, basato sul rispetto e sulla stima reciproci. Ama la sperimentazione, con Photoshop e durante il processo di stampa, per esempio utilizzando materiali particolari, come la Japanese Washi, una carta giapponese composta solo da fibre naturali.

Attualmente Kirkland lavora ancora nella sua villa-studio sulle colline di Los Angeles, tenendo anche lezioni pubbliche presso lo Smithsonian Institute, all’Art Center College of Design di Pasadena e nei Kodak Center di Hong Kong, Singapore e Taiwan.

“Devi venire a patti con il periodo in cui vivi”, aggiunge, “Quello che facevo negli anni ‘60 era totalmente diverso da quello che faccio oggi. E ogni volta è come ricominciare daccapo. D’altronde l’unico concetto da cui si può partire è la realtà”.