Il governo Draghi mantiene la linea comunitaria dura: garantire una sufficiente quantità di dosi alla popolazione europea, prima di consentire l’export alle case farmaceutiche. Ed è per questo che ha bloccato l’export del vaccino verso l’Australia.
L’Italia diventa così il primo Stato membro dell’Ue ad intervenire in tal senso dall’approvazione del nuovo meccanismo europeo di controllo dell’export sui vaccini. È così che le 250mila dosi di AstraZeneca (infialate ad Anagni) destinate all’Australia sono state bloccate. Tanto più che l’Australia non è attualmente tra i Paesi più vulnerabili alla pandemia e non versa in stato di emergenza.
Era già chiaro sin da subito che il presidente del consiglio avrebbe fatto quanto in suo potere per riuscire a garantire le dosi del vaccino all’Italia: Draghi aveva chiesto in video-summit di utilizzare questo strumento.
Intanto, la presidente della Commissione Ue ieri ha infatti confermato “il ruolo importante“ dell’Italia nella loro produzione. Ieri, anche il commissario europeo al Mercato Thierry Breton, capo della task force Ue per accelerare la produzione degli antidoti ha detto che punta ad un obiettivo: “Vaccinare tutti i cittadini Ue entro l’estate“.











