Salute

Ecco perchè è sconsigliato raccogliere le castagne a terra

article-post
Aggiungi QuotidianPost tra le tue fonti preferite su Google

Sta per arrivare il periodo delle castagne, spesso vendute arrostite negli stand posizionati nelle strade di città, da cui proviene un profumo inebriante che immediatamente riporta alla mente l’autunno. Esse sono protagoniste di numerose ricette, dolci e salate, si prestano perfettamente alla preparazione di creme spalmabili per farcire il pane. Le castagne, però, non sono sempre commestibili: bisogna evitare di ingerire le castagne “matte”, altrimenti si può rischiare addirittura un’intossicazione.

Come riconoscere le castagne commestibili

Le castagne commestibili sono il frutto dell’albero di castagno, e si trovano nei boschi, all’interno dei ricci, in gruppi di due o di tre. Solitamente, c’è una castagna più grande ed altre due più piccole e schiacciate. In città, invece, si trovano le castagne “matte”, che derivano dai semi di ippocastano. Esse sono contenute in ricci di colore verde, con punte corte e distanziate. Solitamente, questo tipo di riccio racchiude un solo frutto, molto grande e lucido. A differenza delle castagne commestibili, le castagne dell’ippocastano non hanno “il ciuffo”.

Questo tipo di castagne va evitato assolutamente. Non bisogna raccoglierle e mangiarle, poiché contengono una sostanza chiamata saponina, responsabile di vomito, diarrea, ed in alcuni casi anche irritazioni alla gola, disturbi addominali e nausea. Questi frutti, inoltre, provocano intossicazione. Se non si agisce in tempo, poi, è possibile avere delle conseguenze ancora più gravi, come lesioni all’intestino ed ai reni. 

Pertanto, si consiglia di evitare assolutamente di raccogliere le castagne se non si è esperti. Anche se raccogliendole a terra ci si aspetta di gustare un frutto più sano ed a “km 0” è meglio  affidarsi agli esperti che le selezionano prima di venderle. Inoltre, se non si resiste alla tentazione di raccoglierle, è sempre meglio fotografare l’albero da cui provengono: in questo caso, a seguito di eventuali malori, mostrando lo scatto ai sanitari sarà possibile avere un intervento maggiormente tempestivo ed evitare conseguenze molto gravi.

Potrebbe interessarti anche

  • preview

    Eliminare questi cibi, può far dimagrire il doppio: cosa dice lo studio

    Eliminare o ridurre drasticamente i cibi ultra-processati dalla propria alimentazione può favorire una perdita di peso quasi doppia, anche senza contare le calorie. È quanto emerge da un recente studio clinico pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Nature Medicine, che ha analizzato l’impatto del grado di trasformazione degli alimenti sulla perdita di peso. Lo studio scientifico […]

  • preview

    Salute sessuale e circolazione: il ruolo chiave dell’attività fisica

    Quando si parla di difficoltà dell’erezione, molti pensano subito a stress, ansia da prestazione o problemi di coppia. In realtà, la salute sessuale maschile è legata in modo diretto anche a ciò che succede nel corpo ogni giorno: circolazione, metabolismo, infiammazione, qualità del sonno e livello di allenamento. Uno stile di vita sedentario, fatto di […]

  • preview

    Il virus RSV non è solo per bambini e anziani

    Quando si parla di RSV (virus respiratorio sinciziale) l’attenzione va quasi sempre a neonati e over 65. Eppure, le evidenze più recenti raccontano un quadro più ampio: anche gli adulti più giovani possono finire in ospedale e, soprattutto, possono portarsi dietro strascichi che durano mesi, tra fiato corto, stanchezza e difficoltà nelle attività quotidiane. Il […]

  • preview

    Melograno: perché il succo fa bene al cuore (ma non per tutti)

    Il succo di melograno non è più solo una bevanda “benessere” di tendenza: negli ultimi anni è diventato un piccolo caso di studio per cardiologi e nutrizionisti. Il motivo è semplice: dentro quei chicchi rubino c’è un mix di polifenoli (punicalagine, antociani e acidi ellagici) che agiscono come antiossidanti e modulatori dell’infiammazione. Quando questi composti […]

  • preview

    Vitamina C come scudo naturale contro l’aria inquinata

    Se vivi in città o in zone dove traffico, fumo da camini, incendi o polveri sottili si fanno sentire, c’è un nemico invisibile che respiri senza accorgertene: le PM2.5. Sono particelle minuscole, capaci di arrivare in profondità nei polmoni e di innescare infiammazione e stress ossidativo. Negli ultimi mesi, un filone di ricerca ha rimesso […]

  • preview

    Misofonia: perché alcuni suoni quotidiani scatenano rabbia e ansia

    La misofonia non è semplice fastidio: per alcune persone un rumore quotidiano come masticare, deglutire, respirare forte, tamburellare con le dita o il ticchettio di una penna può scatenare una reazione emotiva immediata e intensa. Non parliamo di capriccio o di scarsa tolleranza, ma di un meccanismo che coinvolge attenzione, memoria, risposta di allarme e […]

  • preview

    Zenzero e salute: non è solo una tisana

    Lo zenzero è una di quelle radici che molti tengono in cucina “per sicurezza”: un pezzetto nel tè quando arriva il freddo, una grattugiata nei piatti orientali, qualche fetta in infusione dopo una cena pesante. Negli ultimi anni, però, la ricerca sta mettendo ordine tra tradizione e prove: alcuni effetti che sembravano solo “rimedi della […]

  • preview

    Il sole influisce sulla mortalità più di quanto pensiamo

    Ogni inverno si osserva un aumento dei decessi per cause diverse: infezioni respiratorie, eventi cardiovascolari, peggioramenti neurologici e complicanze in persone fragili. È facile dare la colpa solo ai virus stagionali o al freddo, ma c’è un elemento che spesso resta sullo sfondo e invece agisce come un “regolatore” potente: il sole. La riduzione della […]

  • preview

    Un abuso di energy drink può danneggiare il cervello?

    Un caso clinico osservato nel Regno Unito ha riacceso l’attenzione sui rischi legati al consumo eccessivo di energy drink. Un uomo di mezza età, abituato per anni ad assumere quotidianamente grandi quantità di bevande energetiche, ha subito un lieve ictus che ha lasciato conseguenze neurologiche persistenti. Nonostante una ripresa quasi completa, il paziente convive ancora […]

  • preview

    Colesterolo e terapia genica: perché una sola iniezione potrebbe bastare

    Per milioni di persone, tenere sotto controllo il colesterolo significa assumere farmaci per anni, seguire una dieta attenta e fare controlli regolari. Ora, dal mondo dell’editing genetico arriva una pista che potrebbe cambiare le regole del gioco: alcune nuove formulazioni basate su CRISPR stanno mostrando riduzioni profonde e durature dei lipidi “a rischio”, con l’idea […]