“Avevo dodici anni, ero come una rosellina che sta cominciando a sbocciare: finisce sotto il ghiaccio e non fiorisce più”. Si è confidata così l’attrice a al settimanale ELLE.
“Per molti anni l’ho negato a me stessa, non potevo parlarne con mamma, lui era un conoscente, mi sono sentita sporca e in colpa, sono arrivate l’insicurezza e la malinconia. Quella parte di te resta lì, congelata, e cerchi di non guardarla”, ha confidato l’attrice al giornale.
Poi spiega: “Nonostante il lungo lavoro di analisi, devo confessare che quel ghiacciolo non s’è mai interamente sciolto, talvolta un cenno di disgelo, ma restano la ferita, il dolore. Di diverso c’è che, a quest’età, ho imparato ad accettare i miei limiti, quasi quasi ad amarli. La terapia non ti aiuta a sciogliere tutti i nodi, ma almeno li conosci, li accetti. Oggi so che io sono il risultato di tutto questo. E che io, comunque, valgo”.
L’attrice racconta: “Fino ai 40 anni, proprio non riuscivo a vedermi bella, ora sì, ma forse mi è solo calata la vista”, dice con pungente sarcasmo. “Oggi non ho più l’ansia dell’apparenza”,











