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Ema Stokholma: “Odiavo mia madre, a volte volevo ucciderla”

Ospite di Vieni da me, Ema Stokholma ha presentato il suo libro Per il mio bene dove racconta alcuni dettagli della sua infanzia. La deejay non ha esitato a confessare in un’intima conversazione con Caterina Balivo i drammi di quando era bambina, in particolare ha riferito del bruttissimo rapporto che aveva con la madre, una persona violenta che la picchiava sin da quando aveva 5 anni.
Ema ha rivelato d’aver subito scosse dal genitore perchè credeva che andasse con gli uomini già a 5 anni, un rapporto malato che l’ha segnata profondamente: “Mi picchiava quando avevo 5 o 6 anni, perché diceva che andavo con gli uomini“. La deejay ha poi aggiunto quanto l’ha odiata, al punto di desiderare d’ucciderla: “L’ho odiata molto, profondamente, a volte la volevo uccidere“.
Un’infanzia quella di Ema dolorosa: un padre assente e una madre decisamente troppo violenta con lei e il fratello: “Le urla a casa mia c’erano. Nelle case di tanti bimbi esse ci sono. Per questo ho scritto la mia storia. Che delusione il suo primo pugno. Fermò la macchina di scatto, si voltò e me lo diede“.
Ema Stokholma: “Non voglio fare vittimismo, vorrei solo dare un segnale…”
Ema Stokholma ha voluto precisare d’aver superato la situazione e che ha voluto raccontare questa sua esperienza solo per dare un segnale, è convinta che la madre non stesse bene e che avesse bisogno di un aiuto che non c’è stato e oggi molti bambini in queste stesse situazioni vanno sostenuti: “Io non voglio fare vittimismo, ho superato la cosa e vado in analisi, ma il libro l’ho scritto per dare un segnale. Dobbiamo aiutare i bambini e anche i genitori, mia madre poteva e doveva essere aiutata“.









