Esplosione alle Maccalube, muore una bambina di sette anni

articolo_ Maccalube_27_09_2014

Verso le 12,30 di oggi, un vulcanello, nella riserva delle Maccalube di Aragona, in provincia di Agrigento, è esploso rovesciando una enorme quantità di fango e terra su un uomo e i suoi due figli. L’esplosione ha creato un’ immensa pozza di fango che ha risucchiato la piccola di sette anni e la sua famiglia. La bambina, è stata ritrovata poco dopo, ma purtroppo non ce l’ha fatta nonostante abbiano tentato di rianimala per dieci minuti.

Il fratello di dieci anni, ancora non è stato ritrovato dai soccorritori che lo stanno cercando sondando il terreno nei pressi del luogo dell’esplosione. Anche il padre dei due bambini, carabiniere in servizio a Joppolo Giancaxio, sta partecipando ai soccorsi. La madre, precipitatasi subito sul posto, ha avuto un malore.

Loading...

I due bambini e il padre si erano recati alla riserva perché il figlio aveva espresso come desiderio per il suo compleanno di poter vedere la riserva delle Maccalumbe, una della maggiori attrazioni turistiche di Agrigento.

Purtroppo l’esplosione verificatasi è un fenomeno naturale, chiamato “ribaltamento”, si tratta di un accumulo sotterraneo di metano, che avviene frequentemente alla Maccalube. Infatti si è verificato anche nel 2008, nel 2010 e nell’aprile 2014.
Di solito questo fenomeno è preceduto da alcuni segnali che consentono a chi gestisce la riserva di chiudere al pubblico le zone dove possono avvenire questi tipi di incidenti. Ma questa volta nessun segnale, il tutto è accaduto all’improvviso, colpendo i visitatori.

Le forze dell’ordine stanno cercando di capire se vi siano altre persone disperse, controllando le targhe delle auto che sono posteggiate nel parcheggio della riserva.

Nel frattempo, i vigili del fuoco continuano le ricerche del piccolo di dieci anni disperso.