Europa League: stasera Fiorentina-Roma

Fiorentina-Rodriguez

Cinque italiane scenderanno in campo stasera ad illuminare il palcoscenico europeo; il Napoli al San Paolo contro la Dynamo Mosca, mentre Inter e Torino saranno impegnate in trasferta, rispettivamente contro Wolfsburg e Zenit. Le altre due compagini che mancano all’appello sono Fiorentina e Roma, costrette da un amaro sorteggio a doversi scontrate l’una contro l’altra per il passaggio del turno. Se da un parte però l’urna di Nyon ci ha inevitabilmente costretto a dover salutare anzitempo una delle due squadre, dall’altra ci ha senza dubbio regalato la possibilità di mettere in vetrina due delle protagoniste più eccelse del nostro calcio. Fiorentina e Roma sono sicuramente tra le squadre più attrezzate per vincere l’Europa League e, a partire da questa sera, si scontreranno sul campo per 180′ che si preannunciano elettrizzanti: entrambe puntano moltissimo sulla coppa e questo turno rappresenta per loro un passaggio decisivo per il prosieguo della stagione. Fare un pronostico è pressoché impossibile; le forze in campo si equivalgono e i campioni in grado di decidere le sorti del passaggio del turno in qualsiasi momento abbondano da una parte e dall’altra. Non resta quindi che mettersi comodi e godersi lo spettacolo.

La Fiorentina, reduce dalla pesante sconfitta contro la Lazio in campionato, vuole rimettersi subito in carreggiata e tornare a vincere. Montella ha ancora diversi dubbi di formazione, viste le assenze causate dagli infortuni nelle ultime settimane. Savic ad esempio non sarà della partita, anche se più per precauzione che per un reale rischio di ricaduta del recente infortunio , visto che dagli esami diagnostici dei giorni scorsi sono state escluse lesioni significative. Al suo posto quindi spazio a Basanta, che completerà la linea difensiva a quattro con Richards, Rodriguez e Alonso sistemati davanti a Neto. A centrocampo dovrebbero essere sicuri del posto Pizarro e Mati Fernandez, mentre Aquilani, Badelj e il rientrante Borja Valero (assente dalla gara d’andata col Tottenham) si giocheranno fino all’ultimo la possibilità di rientrare tra gli undici titolari. Anche in attacco due maglie su tre sono già state assegnate: Joaquin e Salah sono certi di scendere in campo dal primo minuto, mentre restano molti dubbi su chi occuperà la posizione di centravanti. Fino a poche ore fa Ilicic sembrava essere l’indiziato numero uno per ricoprire il ruolo di “falso nueve” nello scacchiere viola, vista l’assenza certa di Mario Gomez e le non ottimali condizioni fisiche di Babacar, anch’egli reduce da un infortunio muscolare. Proprio il giovane attaccante senegalese sembra però aver scalato posizioni nella testa di Montella e, vista l’importanza della partita, il tecnico partenopeo potrebbe anche rischiare Babacar dal primo minuto approfittando del suo recupero lampo.

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Garcia si è detto invece fiducioso per la doppia sfida con la Fiorentina: “Se la Roma giocherà come a Feyenoord o come nell’ultima mezz’ora contro la Juventus ce la giocheremo” ha detto ieri in conferenza stampa il tecnico giallorosso. Facile a dirsi ma certamente molto più difficile a farsi. La squadra della capitale sembra infatti essersi persa da qualche mese a questa parte e la Roma che dominava gli avversari ogni volta che scendeva in campo è ormai lontana anni luce dalla squadra spenta e stanca che è adesso. Riuscirà l’ambiente a ricompattarsi e ad esprimersi sui livelli della prima parte di stagione proprio nella serata più importante? I tifosi giallorossi si augurano di si e anche dalle scelte di Garcia, che sconvolgerà radicalmente la formazione protagonista della deludente prestazione di domenica contro il Chievo, si evincono la chiara intensione di dare uno scossone ai giocatori e la volontà di invertire drasticamente rotta. Davanti a Skorupski scenderanno in campo Torosidis, Manolas, Yanga Mbiwa e Holebas in difesa, Naingollan, De Rossi e Keita in mediana e Gervinho, Florenzi e Ljajic in attacco. Neppure convocato Francesco Totti, fermato da un risentimento muscolare alla coscia destra. La Roma si aggrappa quindi all’imprevedibilità del suo tridente offensivo e all’esperienza del suo centrocampo per cercare di avere la meglio sulla Fiorentina tutta tecnica di Montella. E’ evidente che si affrontano due filosofie di gioco molto diverse ma che possono regalare uno spettacolo unico all’Europa; una delle due dovrà abbandonare la competizione, ma entrambe potranno lasciare a tutto il mondo un’immagine bella e competitiva del calcio italiano. Che vinca lo spettacolo.