Economia

Facebook crolla in Borsa, Zuckerberg: colpa di Apple e TikTok

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Bad news, cattive notizie per Mark Zuckerberg, Ceo e fondatore di Facebook, il social network nato nel 2004.

Per la prima volta nella sua storia il social network da lui fondato diciotto anni fa ha dovuto incassare un calo degli utenti. Facebook – che alla fine dello scorso ottobre ha cambiato nome in Meta – ha comunicato infatti i dati relativi all’ultimo trimestre del 2021. Le cifre parlano chiaro: gli utenti attivi del social per eccellenza sono 1.929 miliardi, dunque in diminuzione rispetto ai 1.930 miliardi del precedente trimestre.

Una frenata fortissima per il colosso digitale che controlla Facebook e Instagram: alla chiusura della Borsa Meta ha perso infatti il 26,4%, bruciando così la cifra stellare di oltre 250 miliardi di dollari della sua capitalizzazione. Per rendere l’idea: è andato in fumo un quarto del valore di Facebook. È una delle perdite maggiori nella storia di Wall Street.

A penalizzare Meta, oltre alla perdita di un milione di utenti, è stato il calo dei profitti nel quarto e ultimo trimestre del 2021 e le deludenti previsioni per il 2022. Meta ha chiuso l’ultimo trimestre del 2021 con ricavi pari a 33,37 mld di dollari (contro i 28,07 mld dell’anno precedente, in linea con quanto era stato previsto) ma facendo registrare un utile netto di 10,29 mld, -8% rispetto alle attese degli analisti.

Per il primo trimestre del 2022 Meta prevede invece profitti tra i 27 e i 29 miliardi di dollari, mentre gli analisti si aspettavano una cifra attorno ai 34-35 mld: in questo caso saremmo davanti alla crescita più debole della storia di Facebook.

Risultati che hanno provocato il tracollo del titolo: in una sola seduta si sono polverizzati circa 215 mld di capitalizzazione, che equivale a una delle perdite maggiori nella storia della Borsa di New York (paragonabile all’economia della Nuova Zelanda) facendo inabissare anche il Nasdaq (andato sotto il 2%).

Ha subito un duro colpo anche il patrimonio personale di Zuckerberg, valutato in 113 miliardi di dollari, che ha dovuto subire una perdita virtuale stimabile in circa 28 miliardi. 

Lo stesso Zuckerberg ha spiegato la brusca frenata con la ridotta capacità di trattenere gli utenti a causa della concorrenza sempre più agguerrita. Oggi infatti impazzano i reels di TikTok, mini-clip di pochi secondi capaci di catturare l’attenzione. “La gente – ha commentato il fondatore di Facebook – ha molta scelta su come passare il tempo e app come TikTok stanno crescendo molto velocemente”.  “Siamo in mezzo alla transizione nei nostri servizi verso video brevi come i reels”, ha aggiunto Zukcerberg spiegando che a sfavorire Meta è stata la virata della concorrenza verso i mini-video brevi e una strategia imperniata sui giovani adulti.

Per la prima volta Meta ha inoltre reso pubblici i risultati della sua unità Reality Labs, tutta concentrata sulla nuova futuristica sfida della realtà aumentata. Ma anche in questo caso le cifre hanno deluso le attese facendo registrare una perdita di 3,3 miliardi di dollari.

Nelle contrattazioni della borsa serale (after-hours) c’è stata una perdita del 20% per Meta, che aveva avvertito che le regole sulla privacy e sulla pubblicità per i dispositivi iOS dettate l’anno scorso da Apple – che avevano imposto l’obbligo di chiedere il permesso degli utenti per raccogliere i loro dati attraverso i vari dispositivi mobili Apple, dagli smartphone iPhone agli iPad – avrebbero potuto avere ricadute negative sui risultati del quarto trimestre, visto e considerato che il modello economico del gruppo si basa sulla vendita di pubblicità mirate e personalizzate, costruite sui gusti e sulle abitudini dei consumatori.

La nuova policy di Apple ha reso più difficile la capacità di Facebook di targetizzare e misurare – e dunque monetizzare – le pubblicità con le proprie applicazioni, con un impatto che solo per il 2022 è valutato in 10 miliardi di dollari.

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