Scienza
Fertilità: Scoperti due geni che rallentano l’invecchiamento ovarico

Sempre più donne che tendono a posticipare le proprie gravidanze stanno riscontrando problemi di fertilità, probabilmente legati all’età. La causa è certamente da rinvenire nell’invecchiamento della ovaie, meno certi, invece, sono i meccanismi che portano all’invecchiamento delle stesse. Lo studio pubblicato sul cell (rivista inglese nota per la pubblicazione di articoli scientifici) condotto da Stati Uniti e Cina, ha scoperto come invecchiano le ovaie dei primati non umani.
Uno degli autori della ricerca, Juan Carlos Izpisua Belmonte, professore nel Gene Expression Laboratory di Salk ha dichiarato che lo stress ossidativo che danneggia le cellule svolge un ruolo chiave nell’invecchiamento ovarico. “Questa scoperta fornisce preziose informazioni sui meccanismi con cui le ovaie invecchiano e alla fine diventano sterili” ha dichiarato il professore.
La ricerca effettuata sulle cellule
Per effettuare lo studio, gli scienziati hanno analizzato diversi tipi di cellule ovariche, insieme a modelli nell’espressione genica per comprendere l’invecchiamento delle ovaie. Ciò è stato fatto analizzando un campione composto da 2.601 cellule ovariche di primati non umani giovani e vecchi, ed analogamente al precedente studio effettuato sui roditori, hanno scoperto che alcuni geni antiossidanti (IDH1 o NDUFB10) che combattono lo stress cellulare diventano meno attivi e compromettendo ciosì le funzionalità delle cellule umane.
La ricerca è stata condotta in seguito confrontando i dati ottenuti con le cellule di donne sane con un’età compresa tra i 21 ed i 46 anni. Disattivando i geni antiossidanti IDH1 e NDUFB10 nelle cellule umane e testando cosa succede in questo caso, le cellule appaiono simili alle cellule vecchie dei primati non umani. Questo significa che svolgono un ruolo principale nel trattamento all’invecchiamento delle cellule, e si potrà partire da qui per lo sviluppo di nuovi trattamenti.
“Questo studio fornisce una comprensione completa dei meccanismi specifici dell’invecchiamento ovarico dei primati alla risoluzione di una singola cellula“, ha spiegato Guang-Hui Liu, co-corrispondente autore, professore presso l’Accademia cinese delle scienze ed ex socio di ricerca Salk.
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