Economia
Fiducia dell’OCSE su Pil e disoccupazione nonostante la Pandemia

L’OCSE, Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, dà fiducia alla ripresa italiana nei prossimi due anni.
È una notizia positiva, rispetto ad un clima di sfiducia e gravità che viviamo quotidianamente a causa della Pandemia. Sull’economia italiana non sono mancate analisi e dati sulla ripresa, questi ultimi sono i più fiduciosi.
L’OCSE risolleva il morale di molti settori che attendono innanzitutto l’arrivo di un vaccino per sconfiggere la malattia, i fondi europei promessi per far ripartire l’Italia, ma anche tutta l’area comunitaria, colpita dalla seconda e una terza ondata di Covid attesa o annunciata dagli esperti.
Dati OCSE: il Pil italiano crescerà nel 2021
Il Pil italiano crescerà del 4,3% nel 2021 e del 3,2% nel 2022. È il primo dato positivo dell’OCSE che contrasta una visione troppo pessimistica sul futuro del Paese. Il calo del PIL nel 2020 è stato pari al -9,1%, la situazione poteva essere peggiore se non fosse intervenuto il Governo. Il suo sostegno ha mitigato gli effetti su imprese e famiglie, ha dichiarato l’organizzazione.
La stima dell’OCSE, però, risulta minore rispetto a quella dell’Interim Economic Outlook pubblicata a marzo e che ha dichiarato a zero la crescita del nostro Paese.
Crescerà l’occupazione, rimarrà invariato il debito
Alcune osservazione dell’OCSE, sulle famiglie sono simili a quanto dichiarato dalla BCE qualche tempo fa, quando Christine Lagarde parlò di famiglie sfiduciate, tendenti al risparmio più che alla spesa e agli investimenti. Parlò anche di imprenditori sfiduciati nell’economia e sui consumi, degli zombie in arrivo sono stati definiti da alcuni media ed esperti, perché più propensi ad andare avanti con gli aiuti che con lo sviluppo economico e commerciale.
L’OCSE ha ribadito che la crescita dei consumi dovrebbe ripartire ma la propensione delle famiglie al risparmio rimarrà elevata per molto tempo. La fiducia sulla ripresa, da parte degli esperti dell’Organizzazione è sugli investimenti in arrivo, saranno quelli a dare nuova linfa non nel 2021, forse anno di recupero più che di ripartenza, ma nel 2022.
Nel 2021 crescerà l’occupazione dell’11% e ancora nel 2022 del 10,9%. Il debito dell’Italia rimarrà invariato, sfiorerà il 160% nel 2020-2021.









