FMI taglia stime Italia: pesano guerra e inflazione

Per l'FMI l'Italia sarà uno dei paesi più danneggiati dalla delicata situazione energetica in corso

Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) taglia drasticamente le stime di crescita dell’Italia per il 2022. La situazione economica, dove a farla da padrone è l’emergenza del gas russo, appare disastrosa per il nostro paese, ma anche per la Germania che negli anni scorsi ha sempre più intrecciato rapporti con Mosca.

FMI, guerra e inflazione ostacolo per crescita prodotto interno lordo

L’istituto bancario con sede a Washington ha sottolineato che il Pil dell’Italia è destinato a crescere per il 2,3%, registrando un risultato minore rispetto allo scorso anno (1,9% rispetto ad ottobre 2021). Per il 2023 invece la crescita attesa si attesta attorno all’1,7%. Peserà dunque la crisi economica che attanaglierà il nostro paese entro il prossimo autunno/inverno, il momento di massima dipendenza dal gas.

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Alla situazione energetica va ovviamente aggiunta quella bellica, la quale ha invece un impatto decisivo sui consumi essendo Ucraina e Russia due fonti di materie prime. La guerra rallenta però non solo l’economia europea, ma in forme diverse anche la ripresa mondiale. Con il Pil che è previsto a decrescere rispetto alle stime calcolate a gennaio dello 0,8%. Mentre la pressione dell’inflazione non smette di turbare i mercati internazionali che per quest’anno dovranno subire contraccolpi molto gravi.

Ucraina è Ucraina

Dal 27 al 31 maggio il Circolo Filologico Milanese e Associazione Boristene presentano, nella prestigiosa sede della sala Liberty del Circolo Filologico Milanese, la manifestazione Ucraina...