Cucina
Formaggi senza lattosio: ecco quali sono

Scoprire d’essere intolleranti al lattosio può provocare delle reazioni immediate drastiche come quella d’eliminare ogni tipo di latticino dalla dieta quotidiana. Una scelta non proprio vantaggiosa per la salute del nostro organismo che dovrebbe ricevere, anche se in quantità limitata, tutti quei principi contenuti nel latte come per esempio il calcio. Un recente studio delle associazioni AILI ed ELLEFREE e del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari ed Agro-ambientali dell’Università di Pisa ha dimostrato che esistono una serie di formaggi naturalmente naturalmente privi di lattosio.
Da precisare che recentemente il Ministero della Salute indica un formaggio “naturalmente” privo di lattosio quello che contiene un residuo di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o 100 ml, se si tratta di latte. La lista indicata dagli esperti che contiene molto formaggi afferma anche che chi ha una particolare intolleranza a questi alimenti può consumarli con estrema tranquillità senza avere alcuna reazione.
Di seguito i formaggi considerati permessi e che arricchiranno secondo i propri gusti personali l’alimentazione quotidiana dei singoli: Asiago, Bitto, Bra, Brie, Caciocavallo Silano, Castelmagno, Cheddar, Emmentaler, Fiore Sardo, Fontina, Gorgonzola, Grana Padano, La Gruyére, Montasio, Parmigiano Reggiano, Pecorino Romano, Pecorino Sardo, Pecorino Siciliano, Pecorino Toscano (se con stagionatura superiore ai 4 mesi), Piave, Provolone Valpadana, Stelvio Taleggio, Toma Piemontese, Valtellina Casera. L’analisi fatta oggettivamente deve integrarsi a quella soggettiva in quanto ogni individuo intollerante dovrà tenere conto della quantità di formaggio sopportata dal proprio organismo: di conseguenza il consiglio è quello di testare un prodotto alla volta.
Naturalmente privo di lattosio, una rivoluzione per l’alimentazione
Lo studio sopra citato che ha indentificato anche una lista di formaggi Dop in merito all’intolleranza al lattosio ha anche definito il concetto di “Naturalmente privo di lattosio” che per gli addetti ai lavori è una grande scoperta decisamente vantaggiosa per il mondo del lactose free. Lo studio ha puntato soprattutto sulla ricerca del residuo presente in alcuni formaggi autorizzandoli al consumo alimentare a chi fino ad oggi li ha eliminati totalmente dalla propria dieta:
“Lavoriamo da più di due anni a questo progetto di ricerca che ha l’obiettivo di fornire informazioni univoche sul quantitativo di lattosio presente nei principali formaggi DOP, caratterizzati da stagionature diverse, di cui 21 italiani e 4 stranieri”, ha dichiarato la dirigenza dell’AILI che ha realizzato un lavoro decisamente importante.









