Freddie Mercury: il leggendario leader dei Queen

article-2358321-0004AFAA00000190-934_634x460

Freddie Mercury, nome d’arte di Farrokh Bulsara, cantante, compositore e musicista britannico, dalla voce potente e dalla presenza scenica e carismatica, quasi teatrale, oggi avrebbe festeggiato il suo settantesimo compleanno insieme ai suoi tanti ammiratori sparsi nel mondo, ma la sua morte prematura ce lo ha portato via venticinque anni fa per una grave broncopolmonite, causata dalla sindrome dell’AIDS, mettendo fine alla storia del gruppo rock dei Queen, fondato nel 1970, composto dal chitarrista Brian May, dal bassista John Deacon e dal batterista Roger Taylor.

Freddie nasce sull’isola di Zanzibar, con ascendenze parsi e indiane, il 5 settembre del 1946, e solo all’età di 18 anni lascerà la sua terra natale per trasferirsi a Londra, dove inizierà i suoi studi di arte e disegno grafico, per poi dare inizio, successivamente, alla sua vera passione per la musica.

Loading...

L’artista, miglior frontman di tutti i tempi, con i suoi testi unici e particolari ha stravolto il concetto della musica, lasciandoci le sue grandi esibizioni, la sua filosofia di vita e uno stile indimenticabile sul palco.

Freddie diceva: “L’eccesso fa parte della mia natura. La noia è una malattia. Non sopporto di annoiarmi, Ho bisogno di pericolo ed emozione. Sono stato spesso ammonito di starmene lontano dai locali, perché sono troppo pericolosi. Ma io godo e non ho paura di espormi”. Peter Freeston, suo assistente personale, in un libro racconta i vizi del cantante, della sua passione per il rischio, dei nightclub omosessuali, da lui frequentati, dove si praticava sesso libero e senza impatti emotivi, e dell’uso di droghe e alcol per stordirsi nei piaceri della carne. Però, per tutti noi Freddie Mercury è stato e rimarrà un grande della musica internazionale, nonostante le sue perversioni intime, perché “Lo spettacolo deve andare avanti”.