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Gabriel Garko e i rumors sugli scandali: “Basta, mio padre sta male, abbiate rispetto”

Gabriel Garko, intervistato dal settimanale Chi, chiede rispetto per lui e suo padre, che in questo momento sta poco bene.
L’attore si è ritrovato al centro delle cronache per il noto Ares gate, lo scandalo che ruota attorno alla presunta setta del produttore cinematografico Alberto Tarallo e alla morte di Teodosio Losito, ex compagno del produttore, morto suicida nel 2019.
Garko è stato convocato in procura proprio per fornire testimonianze sulla morte di Losito.
“Sono giorni che lavoro incessantemente, che mio papà non sta molto bene e che il mio nome riempie le pagine dei giornali. Ciononostante sono sereno, ma non nascondo che non è facile sopportare questa gogna mediatica”, ha fatto sapere al magazine.
“Ho detto a chi di dovere tutta la verità. Non ho altro da aggiungere e spero che presto, nel bene o nel male, si faccia luce su questa brutta vicenda. È assurdo che la vita mi riporti, in continuazione, al passato quando io ho solamente voglia di guardare avanti.”
E aggiunge, “Non si scherza con la vita delle persone. Ma oramai ci sto facendo il callo: negli anni mi hanno dato dell’attore di serie B, della ‘mignotta’, del rifatto, del gay per convenienza. È assodato che il mio personaggio venga sempre visto in un altro modo e me ne accorgo ogni qual volta incontro qualcuno. È oramai un classico la frase: ‘Ti facevo diverso’”, dice con dispiacere l’attore torinese.









