“Ci sono stati diversi giorni in cui le cose sono andate in un altro modo” dice il docente all’Università Statale del capoluogo lombardo che si riferisce chiaramente alle libertà concesse negli ultimi giorni e al riversarsi frenetico di molti italiani per le strade di tutto il Paese, facendo temere un’impennata di contagi, “Ovviamente sì, il timore è questo vediamo come andrà”.
Massimo Galli in linea con l’indicazione del Governo, che “sta lanciando un messaggio ben preciso, che è quello secondo il quale il pericolo esiste, e siamo ancora in emergenza. Se solo vogliamo considerare i rischi che si potrebbero correre a gennaio, quando avremo bisogno di maggiore tranquillità per gestire la campagna vaccinale, che di certo sarà lunga e stressante, per gli operatori sanitari e non solo” spiega Galli.
“Credo” aggiunge “che le decisioni dei governi degli altri Paesi siano giustificate. Quanto all’Italia, che dire? Siamo a un punto tale per cui finalmente almeno è stata data un’indicazione precisa di quello che succederà sotto le feste. Speriamo venga applicata e che la cosa ci tenga fuori dai guai”.











