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Galli: “Tra noi e Gran Bretagna 30 milioni di dosi di differenza”

Poi, sulla attuale situazione pandemica, afferma: “Io non posso che tenere il freno a mano tirato, pur rendendomi conto che gli italiani sono stanchi della situazione oppressiva delle chiusure. Però in questi giorni abbiamo intubato dei quarantenni: è una minoranza ma è una realtà che esiste”.

Massimiliano Galli torna a parlare in tivù, e lo fa, dicendo per l’ultima volta: “Ho da lavorare molto in questo periodo, scrivere, lavorare, fare lezioni e seminari, curare i malati” e aggiunge di essere: “un po’ stufo di ripetere le stesse cose. A volte si esasperano le cose finendo in contrapposizioni che non hanno senso a livello scientifico”, facendo forse riferimento alle accuse che gli sono state mosse circa il fatto di essere un po’ troppo presente sugli schermi televisivi.

Sulla campagna vaccinale e la ritrosia degli italiani nei confronti di AstraZeneca dice: “Tra noi e la Gran Bretagna ci sono ancora quei 30 milioni di dosi di vaccino di differenza. Tra l’altro in Gran Bretagna hanno già procrastinato la seconda dose senza problemi”.

Per il professore, sarà proprio questa ritrosia a causare non pochi problemi alla campagna vaccinale, affermando che la Gran Bretagna sta molto meglio di noi proprio a fronte delle ingenti quantità di AstraZeneca somministrate alla popolazione.

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