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GFVIP, Dayane Mello in crisi: lascia il reality?

È sempre apparsa sicura di sé e decisa ad arrivare fino alla fine del GFVIP, ma in questi giorni Dayane Mello sembra non essere più convinta di rimanere nella casa di Cinecittà. Il prolungamento del reality fino a febbraio ha colto la modella brasiliana, come gli altri concorrenti, di sorpresa e il messaggio della figlia di 6 anni non sembra averla aiutata a prendere una decisione convinta.
Dayane riconosce che il GFVIP è un’opportunità per la sua carriera ma stare così lontano dagli affetti non è facile, inoltre stare così chiusa per altri due mesi sembra essere una prospettiva non fattibile. In un momento di confidenza con Andrea Zelletta, Dayane si è lamentata di non essere stata troppo considerata dalla produzione del reality, non ha ricevuto sorprese rilevanti e questo la fa riflettere. Dayane ha anche aggiunto che per esempio Enock ha avuto maggiore considerazione quando la produzione ha visto un suo momento negativo:
“Vado lì, faccio una puntata di tre ore e penso: o mi butto nel gioco e litigo, perché ci sta nel gioco, oppure…ma una sorpresa non c’è mai. Così per me non è stimolante. Non dò la colpa a nessuno, ma ad esempio quando hanno visto Enock debole, visto che è un ragazzo che non ha mai fatto televisione…” Le parole della Mello vengono pesate dall’ex tronista che prova a incoraggiarla e spingerla a vedere la situazione da un altro punto di vista.
Dayane Mello: “Così non è stimolante”
La riflessione di Dayane Mello sembra aver portato la modella ad un’unica decisione: quella di uscire dalla casa prima di Natale. La modella, nonostante la determinazione iniziale ad arrivare fino alla fine, oggi vuole uscire, ha perso molti momenti unici e speciali che riguardano la figlia e questo la fa soffrire molto.
A Stefania Orlando ed Elisabetta Gregoraci ha confidato che le parole della piccola Sofia le hanno creato un disagio interno che non può risolvere se non abbandonando la casa: “Mi sono persa il suo primo giorno di scuola perché sono entrata nel programma. Non voglio perdermi altre cose. Sei mesi sono sei mesi“.









