Dopo aver rivelato la dolce attesa, e in un momento successivo la nascita, sui social di sua figlia, Gianluca Vacchi ha presentato ufficialmente Blu Jerusalema. Intervistato dal magazine spagnolo Hola, a cui ha anche concesso la pubblicazione dei primi scatti della piccola, Vacchi ha parlato del suo status di papà, di come l’arrivo di Blu lo ha cambiato in meglio, ma soprattutto di come insieme alla compagna sta vivendo questo momento.
La copertina di Hola è stata condivisa da Vacchi sul suo seguitissimo account Instagram, e così gli scatti dedicati al momento di festa. L’imprenditore, amato soprattutto per i suoi pittoreschi balletti, ha colto l’occasione per rendere noto che la bambina è nata con una malformazione al palato detta palatoschisi e che appena possibile sarà operata. La coppia, che ha una certa influenza e popolarità, ha voluto sensibilizzare l’opinione pubblica sulla patologia a quanto pare molto frequente nei bambini ma di cui si parla poco:
“Con tanto amore vogliamo condividere la storia della nascita della nostra Blu Jerusalema. Siamo molto felici che finalmente possiate vederla. Blu è nata con una ‘palatoschisi’. Immediatamente la nostra anima e il nostro cuore sono stati al fianco di nostra figlia, ma anche delle famiglie che hanno vissuto la stessa situazione, poiché è una cosa che accade a 1 bambino su 700.”
Gianluca Vacchi: “Abbiamo una grande squadra medica anche se…”
Gianluca Vacchi ha affermato di avere a disposizione un’equipe di medici d’alto livello, ma non tutte le famiglie hanno la stessa fortuna per questo l’imprenditore ci tiene a sensibilizzare il più possibile l’opinione pubblica sulla patologia, un modo per poter aiutare anche chi non dispone di mezzi economici privati in grado di risolvere il problema e dare ai bambini affetti di palatoschisi una vita normale.
“Abbiamo la fortuna di avere una grande squadra medica per la nostra bambina che a tempo debito potrà procedere con l’intervento chirurgico e aiutarla così a vivere una vita del tutto normale. Ma questa non è la situazione per molte famiglie, ed è per questo motivo che abbiamo deciso di cogliere questa opportunità per diffondere consapevolezza e sostenere fondazioni come Operation Smile che si occupano di aiutare le famiglie in questa situazione.”









