Giulia de Lellis rischia una denuncia per truffa: cosa è successo all’influencer

Giulia de Lellis accusata di truffa e raggiro dall'associazione degli orafi di Valenza che ha minacciato di denunciarla

Giulia De Lellis
PhotoCredit: foto istangram

Giulia de Lellis abituata ad essere protagonista del gossip, ma soprattutto d’essere considerata leader nei social con i suoi milioni e milioni di followers ha fatto un passo falso. L’influencer nei prossimi giorni potrebbe rischiare di essere accusata del reato di truffa dal presidente del consorzio orafi di Valenza, un comune in provincia di Alessandria famoso per i gioielli.

L’episodio a cui si fa riferimento riguarda una diretta della De Lellis dove, fra le tante cose promosse, l’ex gieffina ha pubblicizzato la vendita di alcuni bracciali il cui ricavato sarebbe andato in beneficenza agli orafi valenziani. “Post Covid tutti gli orafi di Valenza sono fortemente in crisi. Non sono gli unici ma i racconti che mi hanno fatto oggi mi hanno particolarmente colpita. L’intero ricavato della vendita degli accessori sarà devoluto agli artigiani dei gioielli”.

Queste le parole di Giulia de Lellis che oltre a promuovere un prodotto ha manifestato la sua intenzione d’aiutare un settore che al pari di tanti altri in questo particolare momento è in crisi, un gesto apprezzato che però è stato smentito quasi subito dagli orafi di Valenza che a quanto pare non hanno affatto autorizzato l’influencer a parlare di beneficenza.

Giulia de Lellis a rischio denuncia: probabile il deposito di una denuncia per truffa

Giulia de Lellis è a rischio di denuncia per truffa e raggiro, ha parlato di beneficenza e nessuno l’ha legittimata e a quanto pare dovrà spiegare in sede legale i motivi di quella particolare diretta. Barbara Rizzi, presidente degli orafi di Valenza ha dichiarato la sua determinazione a procedere per vie legali nei confronti della nota influencer: “Mi sono rivolta ad un avvocato per procedere con una denuncia, come mi hanno suggerito tanti orafi valenzani“.

L’avvocato dell’associazione Massimo Grattarola ha aggiunto: “Tutto questo, al momento, fa sorgere alcune perplessità: i prodotti pubblicizzati non sembrano essere di gioielleria ma, piuttosto, bigiotteria; soprattutto, ad oggi, non risulta che alcun orafo di Valenza sia stato destinatario di tali somme benefiche“.

Si attende la risposta da parte della nota influencer, la quale potrebbe essere ignara e, quindi, non si esclude che lei stessa possa essere vittima di un raggiro.