Giusy Versace, vittoria della campionessa paraolimpica contro l’Anas

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Il 22 agosto del 2005, sette anni fa, Giusy Versace, che ora ha 35 anni, ha avuto un terribile incidente d’auto mentre percorreva l’autostrada Salerno-Reggio Calabria, un incidente a seguito del quale ha subito l’amputazione di entrambe le gambe. Riprendeva a lavorare dopo le ferie – nella moda come i celebri cugini ma non nell’azienda di famiglia – e da Reggio Calabria dove vive, si stava recando da un cliente a Salerno. Purtroppo, a causa di un temporale, l’auto ha fatto acquaplaning e la giovane ne ha perso il controllo. La vettura si è schiantata contro il guard rail e nell’urto questo ha ceduto, sfondandola. Le gambe di Giusy sono state tranciate di netto. Ma la giovane non si è data per vinta: grazie ad un paio gambe artificiali e alla sua incredibile tenacia, è diventata una campionessa paraolimpica nella corsa, vincendo prestigiosi premi italiani ed europei e lo scorso anno ha pure partecipato e vinto come concorrente alla trasmissione “Ballando con le stelle”condotta da Milly Carlucci, insieme al suo maestro di ballo Raimondo Todaro – la più grande soddisfazione di Giusy è stata poter indossare nuovamente i tacchi alti, dopo quel maledetto giorno di sette anni fa –. Ora ha vinto anche la causa in tribunale contro Anas s.p.a per ciò che le è successo mentre guidava e le spetterà un risarcimento danni di quasi un milione e mezzo di euro per le “pessime condizioni di manutenzione e grossolane anomalie nella messa in opera del guard rail”.

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Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).
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