Google Chrome ottimizza la batteria del PC, vediamo quanto dura

Le soluzioni di Google per ottimizzare la durata della batteria sui PC

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Ottimizzare la batteria del PC con Google Chrome. Come è possibile? Google, con il nuovo aggiornamento, ha trovato il modo per estendere la durata della batteria da 30 minuti fino a 2 ore. Non tutti sanno infatti, che il browser di Google è il più utilizzato sui dispositivi, da smartphone e tablet a computer e laptop, ma è anche quello che consuma più batteria.

Google migliora le prestazioni di Chrome

Grazie al prossimo aggiornamento in arrivo, Google è riuscito finalmente nel suo obiettivo di migliorare le prestazioni di Chrome. Il lavoro si è concentrato principalmente sui timer di Javascript. Cosa significa? In pratica, aumentando il tempo in cui le pagine in background vengono analizzate, si è riusciti ad ottenere un significativo risparmio di batteria, anche con moltissime schede aperte.

Ma come ha risolto il problema nel concreto? Anzitutto, una premessa per chi non è molto esperto di linguaggio Java. I timer di Javascript, si accendono a intervalli regolari, allo scopo di monitorare lo scrolling della pagina, le inserzioni e analizzare il coretto funzionamento di Chrome, anche dal punto di vista della visualizzazione. Queste attività sono fondamentali per utilizzare al meglio il browser mentre si naviga. Tuttavia, si tratta anche di processi che comportano un grande dispendio di batteria del laptop, soprattutto su quelle finestre, o schede, che in quel momento rimangono inattive.

Google quindi, inizialmente ha aumentato il tempo di funzionamento del Javascript wake-up timer a 1 minuto, eseguendo il test su 36 pagine aperte contemporaneamente sul browser, tutte inattive, mentre quella attiva settata su “about: blank”, ha portato all’estensione della durata della batteria di almeno 2 ore. Si tratta dunque del 28% in più di durata. Ovviamente, un utente medio di solito non lascia aperto Google Chrome sulla pagina “blank” e così con un secondo test, si è provato a lasciare la finestra aperta su YouTube in riproduzione, senza opzioni di risparmio di energia o diminuzione della luminosità dello schermo. Il risultato è stato un’estensione della batteria di circa 30 minuti, cioè un incremento del 13%.

La soluzione finale

Anche se può considerarsi un ottimo risultato, impostare i timer di Javascript a un 1 minuto potrebbe compromettere le funzionalità delle pagine di navigazione. Per questo, Google ha preso ispirazione dal browser Safari, per risolvere anche questa complicanza. La dilatazione dei timer di Javascript quindi, viene applicata alle pagine in background solo dopo 5 minuti di inattività. In questo modo, le prestazioni di Chrome non verrebbero intaccate; in più, gli utenti business, potranno modificare questa impostazione in base alle proprie necessità per adeguarle all’uso aziendale.