Tecnologia
Google effettua modifiche alla privacy per tutelare gli utenti

Big G. continua a perseguire l’obiettivo di tutela degli utenti. Google ha infatti deciso di introdurre ulteriori modifiche alla privacy di alcuni prodotti, attraverso la cancellazione automatica dei dati dopo 18 mesi. Ciò vuol dire che questa impostazione sarà predefinita all’interno della sezione “Cronologia delle posizioni” e nelle “Attività web e app” dei nuovi profili. Naturalmente, l’utente sarà libero di cambiare queste impostazioni. Nel caso in cui l’utente abbia già attivato questi prodotti, Google invierà dei reminder per l’opzione di eliminazione automatica. La modifica non si applica a Gmail, Drive e Foto, che sono già progettati – come evidenziato da Google stesso – “per conservare in sicurezza i vostri contenuti personali per tutto il tempo di cui avete bisogno”.
Altre novità sulla Privacy di Google
La cancellazione automatica non è l’unica novità in casa Google con tema privacy: la roadmap indica anche l’adeguamento della normativa negli Stati Uniti. In questo senso, l’azienda ha infatti pubblicato la proposta di un modello di leggi e regolamentazioni, basato su quelli presenti nel resto del mondo, come il recente GDPR europeo, in vigore dal 2018.
Inoltre, ulteriori aggiornamenti sono stati creati anche in relazione al controllo del proprio account Google direttamente sul motore di ricerca, dove comparirà un riquadro con le impostazioni di privacy e sicurezza attive, in modo che si possano verificare ed eventualmente modificare. Semplificazioni in vista anche per l’accesso alla navigazione in incognito, attivabile con un tocco prolungato della propria immagine profilo su Ricerca, Maps e YouTube. Questa opzione è già disponibile sull’app Google per iOS, e a breve su Android e altre app.
A proposito di controllo e gestione della privacy, Google ricorda che non vende “le informazioni a nessuno e nemmeno le usa per scopi pubblicitari”. è interessante la dichiarazione del CEO Sundar Pichai: “La privacy è un elemento fondante di tutto quello che facciamo. Continuiamo a farci portavoce dell’importanza di una regolamentazione equilibrata sull’uso dei dati in tutto il mondo”.









