Attacco hacker a Leonardo: 10 GB di informazioni sensibili rubate

Sono due i colpevoli, oggi identificati, dell'attacco cyber subito da Leonardo S.P.A. che ha coinvolto un gran numero di dati sensibili militari rubati all'azienda

I dati sarebbero stati rubati nel periodo compreso tra il 2015 e il 2017, comprendendo circa 10 gigabyte totali di informazioni sensibili.
Due sono le misure cautelari notificate ai presunti colpevoli del cyber attacco ai danni di Leonardo S.P.A.

I due responsabili

Nello specifico i due responsabili sarebbero Arturo D’Elia e Antonio Rossi, rispettivamente ex addetto alla gestione della sicurezza informatica e responsabile del C.E.R.T. della Leonardo.

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Le postazioni prese di mira dai due hacker contenevano i profili utente di vari impiegati impegnati nella produzioni di servizi finalizzati al reparto di sicurezza e difesa del paese.
In totale le postazioni, colpite tramite l’introduzione di un trojan, sono state oltre 90, di cui 33 nello stabilimento di Pomigliano D’Arco.
Grazie al malware i due responsabili riuscivano a intercettare ciò che veniva digitato dagli utenti, riuscendo poi a cancellare qualsiasi traccia della loro azione.

L’hacker aveva già violato la base NATO

A quanto pare D’Elia, oggi arrestato dopo un’inchiesta avviata dal gip di Napoli, era stato in grado in passato di mettere a segno un attacco simile a una base americana NATO su territorio italiano.

Azione che lo stesso D’Elia millantava sul suo curriculum senza specificare che il reato era stato già condannato.
Nonostante questo era stato regolarmente assunto da Leonardo S.P.A., che ora si trova in difetto ed esposta più che mai.

Davide Zanettin
Davide Zanettin
Sono Davide Zanettin, ragazzo di 21 anni e studente presso l'università di Trento. L'interesse per il giornalismo e la mia passione nello scrivere nascono anzitutto dalla voglia di esprimermi, obiettivo che mi pongo sempre nei miei articoli con cui cerco di informare mantenendo la maggiore obiettività possibile.