I dentisti potranno diagnosticare il diabete con un test

Alcuni scienziati stanno lavorando ad un test che permette anche ai dentisti di diagnosticare il diabete

Nel mondo, tantissime persone soffrono di diabete, ma ce ne sono ancora di più, secondo l’organizzazione mondiale della sanità, che ne soffrirebbero senza averne consapevolezza. Proprio per questo, per avere una diagnosi più semplice, i ricercatori dell’università di Helsinki hanno sviluppato un test che può essere effettuato anche dai dentisti.

La correlazione tra diabete e malattie paradontali

Ma come possono i dentisti diagnosticare un disturbo lontano dal loro campo di studi? È presto detto: la malattia paradontale nota come infiammazione delle gengive, potrebbe essere correlata al diabete. I soggetti diabetici hanno infatti una probabilità di 2/3 volte maggiore di sviluppare parodontiti rispetto agli individui senza diabete.

Questo è dovuto dal fatto che il ph della saliva dei soggetti con il diabete è inferiore a quello dei soggetti sani. Ciò abbassa la capacità di difesa dei tessuti orali. Al contempo, anche le malattie gengivale possono peggiorare la condizione diabetica, perché rilasciano quantità di glucosio.

Il test per rilevare il diabete

Un semplice test

L’infiammazione alle gengive causa alitosi, ed addirittura in alcuni casi la perdita dei denti. Una volta riscontrata questa problematica, i dentisti possono capire se c’è un’altra causa. Il test in questione si effettua in cinque minuti, attraverso il risciacquo del cavo orale. I dentisti poi controllano la concentrazione di aMMP-8,  verificando la correlazione con il diabete.

In realtà, gli studiosi dell’università di Helsinki hanno trovato una correlazione tra il diabete e le malattie del cavo orale già 5 anni fa, quando hanno iniziato a sviluppare questo test. In questi ultimi tempi, però, si è iniziato a parlarne nuovamente in relazione a nuovi sviluppi del progetto.

Sta di fatto, che se si riuscisse ad implementare ed a testare su alcuni pazienti l’effettivo funzionamento di questo esame, esso potrebbe rappresentare un metodo di prevenzione da non sottovalutare.

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