Salute

Togliere il tartaro dai denti (senza dentista)

article-post
Aggiungi QuotidianPost tra le tue fonti preferite su Google

Il tartaro è un deposito dentale generato dalla placca batterica e dai sali di calcio contenuti nella saliva. Si tratta di una problematica molto comune, indipendentemente dall’età. Non è solo un problema estetico ma anche e soprattutto un disturbo che genera fastidi ben più gravi che richiedono molteplici cure e trattamenti costosi, come ad esempio le gengiviti. Proprio per questo, occorre agire tempestivamente, in modo da prevenire il verificarsi di situazioni spiacevoli.

Se trattato in tempo, il tartaro può essere eliminato senza l’ausilio di un dentista. Non tutti, però, sanno dire con certezza se la loro bocca è davvero in salute. Non è facile vedere ad occhio nudo se ci sono infiltrazioni di tartaro nella cavità orale.

Come si origina il tartaro in bocca?

Il tartaro si origina dalla placca, una sorta di “pellicola” appiccicosa formata da batteri che si accumulano tra i denti.

Ma quali sono le cause della placca? Essa viene generata da qualsiasi alimento contenente carboidrati, oppure da bevande gassate. In particolare modo, sono gli zuccheri ad essere lesivi per i denti, occorre prestare maggiore attenzione ai seguenti alimenti:

  • biscotti, torte, caramelle e dolciumi vari
  • alimenti ricchi di amido o zuccheri che possono attaccarsi ai denti, come pane, patatine
  • bibite gassate e bevande sportive
  • succhi di agrumi o succhi di frutta

Durante la masticazione, infatti, i batteri naturali presenti nella bocca, si combinano con i carboidrati creando acido. Tale acido è corrosivo per i denti, e danneggia lo smalto bianco. Purtroppo non è possibile combattere definitivamente la formazione di acido, ma si può tentare di attenuare il problema attraverso l’utilizzo di spazzolino e filo interdentale.

Quello che non tutti sanno, è che la placca si origina nuovamente dopo poche ore dal lavaggio dei denti. Poiché la placca è praticamente incolore, non è sempre possibile vederla quando si è accumulata sopra e sotto la linea gengivale. Perciò se le operazioni di pulizia dei denti non sono costanti, la placca si trasforma in tartaro.

Generalmente ciò avviene tra le 24 e le 72 ore, quando i minerali presenti nella saliva si combinano con la placca indurendosi. Proprio per questo è necessario avere la buona abitudine di spazzolare i denti almeno due o tre volte al giorno, ed utilizzare, il filo interdentale con regolarità.

I batteri “buoni”

Stando alle prime considerazioni, verrebbe da pensare che tutti i batteri siano nocivi, ma non è propriamente così. Una bocca sana contiene miliardi di batteri “buoni”. Essi sono molto utili per combattere le infiammazioni e contrastare gli agenti patogeni.

Le cattive abitudini quotidiane, come la scarsa igiene orale o l’assunzione di cibi particolarmente dannosi per i denti, portano i batteri buoni ad essere sopraffatti da quelli negativi. Molti dei prodotti in commercio per l’igiene orale (collutori e dentifrici), distruggono in egual modo batteri dannosi e batteri buoni, senza alcuna distinzione.

I pericoli maggiori quando si forma il tartaro

Il tartaro può svilupparsi sia sopra che sotto la linea gengivale, e può causare problemi non solo visivi come macchie, ma vere e proprie patologie ai denti, alle gengive, e all’osso mascellare. All’inizio infiamma le gengive irritandole, per poi arrivare ad uno stadio di malattia gengivale nota come gengivite. Come si manifesta?

  • Gengive rosse
  • Gengive dolorose
  • Sanguinamento dalle gengive
  • Alitosi cronica
  • Aumento della sensibilità dei denti
  • Carie dentaria

Se il tartaro non viene rimosso ma continua ad accumularsi, la gengivite si evolve nella forma più grave la paradontite, con conseguenze gravi quali perdita di denti, problemi all’osso mascellare, denti deboli o gengiva che si abbassa.

Gli spazzolini elettrici, in particolare quelli con le testine oscillanti, sono risultati più efficaci nella rimozione della placca e nella riduzione della gengivite.

I consigli per risolvere i problemi derivanti dal tartaro

Dopo aver delineato un quadro sul tartaro, sulla sua formazione e sui problemi che ne derivano, è necessario fare chiarezza su come combatterlo. Se, infatti, i prodotti industriali non sempre si rivelano validi alleati in questa battaglia, come bisogna fare?

  • POLVERE NATURALE: La polvere naturale rappresenta un valido sostituto per il dentifricio tradizionale. Essa pulisce il cavo orale, ma senza andare ad intaccare i batteri buoni. Inoltre, combatte la carie, rafforza denti e gengive e previene la sensibilità. La polvere ha un’azione pulente molto delicata, ma al contempo lucida i denti. Attraverso la sua consistenza in polvere, cattura i batteri, assorbendoli. L’argilla di bentonite strofinata delicatamente riesce a lucida i denti. Ma non solo, le sue funzioni astringenti rimuovono il tartaro e puliscono le gengive. Quando l’argilla di bentonite viene a contatto con i batteri e le tossine presenti in bocca, li assorbe e li sostituisce con minerali.
  • SPAZZOLINO AL CARBONE: Si tratta di un particolare tipo di spazzolino del tutto naturale, realizzato in bambù con setole infuse al carbone. Gli ioni del carbone aiutano a catturare il tartaro e la placca più efficacemente di uno spazzolino tradizionale. Basta provarlo per notare un’azione sbiancante superiore a quella dello spazzolino in plastica che si è abituati ad utilizzare.
  • OLIO ESSENZIALE: Un ulteriore alleato per combattere il tartaro è l’olio essenziale di tea Tree, facilmente reperibile nelle erboristerie. Si può sciacquare il cavo orale con qualche goccia di olio misto all’acqua in sostituzione al collutorio tradizionale. Anche l’olio di cocco ha ottime proprietà antiinfiammatorie, e riduce del 50% la placca dentale.
  • DENTIFRICIO CON BICARBONATO DI SODIO: studi hanno suggerito che il dentifricio contenente bicarbonato di sodio può essere più efficace nel ridurre la quantità di placca rispetto al dentifricio tradizionale. Il bicarbonato di sodio protegge dalla demineralizzazione, che è un processo chimico che rimuove il calcio dallo smalto dei denti.

Si consiglia di fare visite semestrali dal dentista per essere sicuri di avere una buona salute dentale, e di lavarsi i denti mattina e sera.

Potrebbe interessarti anche

  • preview

    Eliminare questi cibi, può far dimagrire il doppio: cosa dice lo studio

    Eliminare o ridurre drasticamente i cibi ultra-processati dalla propria alimentazione può favorire una perdita di peso quasi doppia, anche senza contare le calorie. È quanto emerge da un recente studio clinico pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Nature Medicine, che ha analizzato l’impatto del grado di trasformazione degli alimenti sulla perdita di peso. Lo studio scientifico […]

  • preview

    Salute sessuale e circolazione: il ruolo chiave dell’attività fisica

    Quando si parla di difficoltà dell’erezione, molti pensano subito a stress, ansia da prestazione o problemi di coppia. In realtà, la salute sessuale maschile è legata in modo diretto anche a ciò che succede nel corpo ogni giorno: circolazione, metabolismo, infiammazione, qualità del sonno e livello di allenamento. Uno stile di vita sedentario, fatto di […]

  • preview

    Il virus RSV non è solo per bambini e anziani

    Quando si parla di RSV (virus respiratorio sinciziale) l’attenzione va quasi sempre a neonati e over 65. Eppure, le evidenze più recenti raccontano un quadro più ampio: anche gli adulti più giovani possono finire in ospedale e, soprattutto, possono portarsi dietro strascichi che durano mesi, tra fiato corto, stanchezza e difficoltà nelle attività quotidiane. Il […]

  • preview

    Melograno: perché il succo fa bene al cuore (ma non per tutti)

    Il succo di melograno non è più solo una bevanda “benessere” di tendenza: negli ultimi anni è diventato un piccolo caso di studio per cardiologi e nutrizionisti. Il motivo è semplice: dentro quei chicchi rubino c’è un mix di polifenoli (punicalagine, antociani e acidi ellagici) che agiscono come antiossidanti e modulatori dell’infiammazione. Quando questi composti […]

  • preview

    Vitamina C come scudo naturale contro l’aria inquinata

    Se vivi in città o in zone dove traffico, fumo da camini, incendi o polveri sottili si fanno sentire, c’è un nemico invisibile che respiri senza accorgertene: le PM2.5. Sono particelle minuscole, capaci di arrivare in profondità nei polmoni e di innescare infiammazione e stress ossidativo. Negli ultimi mesi, un filone di ricerca ha rimesso […]

  • preview

    Misofonia: perché alcuni suoni quotidiani scatenano rabbia e ansia

    La misofonia non è semplice fastidio: per alcune persone un rumore quotidiano come masticare, deglutire, respirare forte, tamburellare con le dita o il ticchettio di una penna può scatenare una reazione emotiva immediata e intensa. Non parliamo di capriccio o di scarsa tolleranza, ma di un meccanismo che coinvolge attenzione, memoria, risposta di allarme e […]

  • preview

    Zenzero e salute: non è solo una tisana

    Lo zenzero è una di quelle radici che molti tengono in cucina “per sicurezza”: un pezzetto nel tè quando arriva il freddo, una grattugiata nei piatti orientali, qualche fetta in infusione dopo una cena pesante. Negli ultimi anni, però, la ricerca sta mettendo ordine tra tradizione e prove: alcuni effetti che sembravano solo “rimedi della […]

  • preview

    Il sole influisce sulla mortalità più di quanto pensiamo

    Ogni inverno si osserva un aumento dei decessi per cause diverse: infezioni respiratorie, eventi cardiovascolari, peggioramenti neurologici e complicanze in persone fragili. È facile dare la colpa solo ai virus stagionali o al freddo, ma c’è un elemento che spesso resta sullo sfondo e invece agisce come un “regolatore” potente: il sole. La riduzione della […]

  • preview

    Un abuso di energy drink può danneggiare il cervello?

    Un caso clinico osservato nel Regno Unito ha riacceso l’attenzione sui rischi legati al consumo eccessivo di energy drink. Un uomo di mezza età, abituato per anni ad assumere quotidianamente grandi quantità di bevande energetiche, ha subito un lieve ictus che ha lasciato conseguenze neurologiche persistenti. Nonostante una ripresa quasi completa, il paziente convive ancora […]

  • preview

    Colesterolo e terapia genica: perché una sola iniezione potrebbe bastare

    Per milioni di persone, tenere sotto controllo il colesterolo significa assumere farmaci per anni, seguire una dieta attenta e fare controlli regolari. Ora, dal mondo dell’editing genetico arriva una pista che potrebbe cambiare le regole del gioco: alcune nuove formulazioni basate su CRISPR stanno mostrando riduzioni profonde e durature dei lipidi “a rischio”, con l’idea […]