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I fumatori obesi necessitano di interventi di angioplastica 4 anni prima rispetto agli altri

Da un nuovo studio si evince che i fumatori hanno bisogno che le loro arterie vengano sbloccate tramite intervento quasi 10 anni prima dei non fumatori. Se oltre ad essere fumatori sono anche pazienti obesi saranno sottoposti a queste procedure quattro anni prima rispetto ai pazienti non obesi.

La ricerca includeva pazienti senza una storia di infarto che sono stati curati negli ospedali di tutto il Michigan partecipando al BMC2, il Blue Cross Blue Shield del Michigan Cardiovascular Consortium. I pazienti erano stati sottoposti ad angioplastica e/o stenting per allargare o sbloccare le arterie coronarie e ripristinare il flusso sanguigno. Quasi tutti avevano almeno un fattore di rischio tradizionale, tra cui fumo, obesità, ipertensione, colesterolo alto e diabete. La maggior parte ne aveva tre o più.

Inoltre, le donne generalmente avevano il loro primo intervento in età più avanzata rispetto agli uomini. Nell’ultimo decennio, tra i pazienti sottoposti alla loro prima angioplastica o procedura stent, i tassi di obesità e diabete sono aumentati, mentre il fumo e il colesterolo alto sono diminuiti.

“Il fumo è un fattore di rischio completamente prevenibile”, ha detto l’autore senior Devraj Sukul, M.D., M.Sc.,cardiologo interventista e docente clinico presso l’University of Michigan Health Frankel Cardiovascular Center. “Se indiremo ulteriori sforzi per prevenire il fumo e l’obesità, potremmo ritardare significativamente l’insorgenza di malattie cardiache e la necessità di angioplastica e stenting.”

“Lavoreremo per aiutare ogni paziente nel momento di un’assistenza cardiaca a smettere di fumare, poichè è uno dei momenti più importanti per far capire al malato le migliori scelte da seguire”, ha dichiarato Michael Englesbe, M.D., chirurgo e professore di Michigan Medicine.

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