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I parassiti intestinali dei cani – 2a parte

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coccidi

Nel precedente articolo ci siamo soffermati sulla trattazione degli elminti (nematodi e platelminti), ossia di quei parassiti intestinali del cane, che sono comunemente indicati come “vermi” e che sono responsabili di manifestazioni cliniche, che vanno da blande enteriti fino ad alterazione fisiologiche più gravi, le quali, in alcuni casi, possono portare il nostro amico a quattro zampe anche alla morte, se non diagnosticate in tempo.

Oltre che per gli elminti, però, i cani possono rappresentare gli ospiti finali anche di altri organismi unicellulari, quali, soprattutto, i coccidi (visibili nella foto in alto) e la Giardia.

I coccidi, che infettano il tratto intestinale del cane appartengono a circa 22 specie diverse, anche se i più comuni sono quelli che fanno parte delle specie Isospora e Imeria.

Si tratta di organismi unicellulari – protozoi – specie-specifici, per cui non è possibile che vengano trasmessi da una specie animale all’altra. Il cane contrae la coccidiosi ingerendo le uova del parassita, che po,i all’interno della mucosa intestinale dei propri ospiti definitivi, si riproducono e inducono così danni alle cellule locali.

Se il sistema immunitario del nostro amico a quattro zampe riesce a creare un equilibrio con il parassita, le lesioni sono limitate, ma se i coccidi infestano cuccioli, animali anziani o comunque debilitati, i danni sono molto più marcati e, in alcuni casi, possono causare anche il decesso dell’animale.

La sintomatologia inizialmente si presenta con dolori addominali, per cui il cane avrà i muscoli contratti e cercherà di muoversi il meno possibile, diarrea, a tratti anche emorragica e con presenza di muco, vomito, inappetenza, disidratazione, ritardo dello sviluppo e, a volte, anche paralisi degli arti posteriori.

La diagnosi viene fatta attraverso l’esame delle feci, che consente di vedere al microscopio la presenza delle oocisti, ossia le uova dei coccidi, e di verificare la concomitanza o meno della presenza di altri organismi infestanti, come appunto gli elminti.

La terapia si basa sulla somministrazione di farmaci detti coccidiostatici, i quali impediscono l’avanzare del processo moltiplicativo del parassita, insieme a vitamine, sali minerali e zuccheri, che aiutano il soggetto a riprendere peso ed energia.

giar

La Giardia, invece, è un protozoo flagellato (trofozoite), che si trasmette sempre per via oro-fecale e si localizza, poi, nella mucosa dell’intestino tenue del cane, dove si moltiplica per scissione binaria.

La sintomatologia inizialmente si manifesta con perdita di peso dell’animale, malgrado l’appetito sia buono, diarrea persistente e presenza di muco nelle feci. Nei soggetti adulti, in genere, si ha un quadro asintomatico della parassitosi, mentre nei cuccioli la situazione è ben più accentuata e complessa.

La diagnosi si fa attraverso l’esame microscopico delle feci, nelle quali si ricerca il microrganismo stesso. Spesso è necessario ripetere più volte la raccolta delle feci, mediante tampone rettale, perché la Giardia viene eliminata ad intermittenza e non con un ciclo continuo.

La terapia si attua mediante somministrazione di diversi tipi di farmaci antiparassitari e antibiotici combinati, che servono sia per eliminare le cisti infettive del parassita, sia anche per ripristinare le normali condizioni fisiologiche dell’animale. A volte, purtroppo, la terapia riesce ad avere effetto solo sulla forma cistica di questo parassita, mentre le forme trofozoite continuano a replicarsi nell’intestino, per cui si tratta di tempi di cura anche molto lunghi.

Anche per le parassitosi indotte da organismi unicellulari la prevenzione è il vero ed unico mezzo di tutela per i nostri amici a quattro zampe. Una buona igiene ambientale (usare vapor acqueo e candeggina per le aree destinate alla vita degli animali, soprattutto se si tratta di rifugi o canili), un’alimentazione sana e un controllo veterinario costante consentono, quindi, di ridurre i rischi di contagio e di diffusione di questi parassiti, in modo tale da creare un ambiente di vita sano e confortevole per i nostri piccoli amici a quattro zampe.

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