Scienza
I raggi uv del sole potrebbero rallentare la diffusione del Covid-19

UN’ESPLOSIONE SUL SOLE dopo il minimo solare: Una macchia solare scura bisettrice a filamento AR2765 è scoppiata il 9 giugno alle 18.00 UT. Gli analisti del NOAA stanno esaminando l’evento per vedere se ha lanciato materiale verso la Terra.
Dopo diversi mesi con un’attività minima solare e pochissime macchie, scienziati e meteorologi spaziali cominciano a monitorare nuovi gruppi di macchie solari, un segnale che il sole sta intensificando la sua attività e che potrebbe essere finito il minimo solare.
Le radiazioni UV del sole in arrivo potrebbero rivelarsi fondamentali per rallentare la diffusione del COVID-19. Un team di ricercatori, infatti, ha studiato un campione composto da 100 diverse città cinesi che hanno presentato più di 40 casi di COVID-19, dal 21 al 23 gennaio. L’esito della ricerca ha rivelato che un aumento del calore del sole potrebbe aiutare il rallentamento del virus nell’emisfero settentrionale.
“Se il coronavirus si comporta come la maggior parte degli altri virus, il sole più forte e l’aumento delle ore di sole giornaliere possono contribuire a rallentare la diffusione del virus, in particolare quando il sole diventa più forte tra aprile e maggio “, ha dichiarato il fondatore e CEO del sito AccuWeather, Dr. Joel N. Myers.
“Mentre ci spostiamo verso la primavera e l’inizio dell’estate, l’energia UV ricevuta dal sole aumenta rapidamente con l’aumentare dell’intensità della radiazione solare nell’emisfero settentrionale“, ha poi aggiunto il direttore di AccuWeather Michael Steinberg, “Ciò è dovuto all’inclinazione dell’asse terrestre ed è la stessa ragione per cui le temperature sono più alte in estate che in inverno.“
“Si continuerà a verificare un aumento sostanziale dei raggi UV man mano che ci avviciniamo all’estate“, ha continuato Steinberg, meteorologo presso AccuWeather con esperienza pluriannuale. “Anche se non lo sappiamo ancora per certo, speriamo molto che questo fattore possa essere d’aiuto. “
La ricerca dei meteorologi
Proprio per questo, è stata condotta un’analisi, raccogliendo alcuni dati relativi all’energia ultravioletta del sole dal 1 gennaio 2019 ad oggi. L’esito ha mostrato che si sono verificati sostanziali aumenti dei raggi UV provenienti dal sole, che dovrebbero continuare per i prossimi mesi.
AccuWeather ha effettuato la ricerca tenendo in considerazione l’indice UV giornaliero di sette città del mondo, dal 1 ° gennaio 2019, fino a metà marzo 2020. In seguito, il team ha confrontato i dati rispetto alla media di 10 anni dell’indice UV giornaliero per le stesse città. Gli aumenti percentuali dell’indice UV dal 15 marzo al 30 marzo utilizzando la media decennale per ogni città, sono:
- New York: 36,2%
- Seoul: 24,2%
- Tokyo: 16,9%
- Seattle: 31,4%
- Milano: 29,5%
- Los Angeles: 13,4%
- Wuhan: 11,1%
Disinfettare con i raggi UV
Ma che cosa è l’indice UV? Si tratta di una misurazione standard internazionale, che indica una “previsione del rischio atteso di sovraesposizione alle radiazioni UV del sole in un determinato luogo e tempo.” La luce UV (ultravioletta) può essere in grado di distruggere vari tipi di agenti patogeni, come si è già verificato per i virus SARS e MERS. Il potere distruttivo della luce UV dipende da diversi fattori, come la lunghezza d’onda e il tipo di organismo con i quali i raggi si trovano in contatto.
La banca centrale cinese ed una società di trasporto pubblico, hanno già usato la luce UV per combattere il coronavirus. La banca centrale ha infatti sterilizzato le banconote utilizzando questo metodo, prima di tenerle in quarantena per 14 giorni.









