Scienza
I ricercatori hanno costruito robot più veloci ispirandosi ai ghepardi

Alcuni ricercatori finanziati dalla National Science Foundation si sono ispirati alle caratteristiche dei ghepardi per creare un nuovo tipo di robot. Sostanzialmente i ricercatori si sono ispirati a madre natura per riuscire a creare robot più agili e più veloci sia su superfici solide che in acqua. Per questo obiettivo gli esperti non potevano non prendere in considerazione l’animale più veloce sulla terra, ovvero il ghepardo. L’ingegnere aereospaziale e meccanico della North Carolina State University Jie Yin ha spiegato il perché di così tanta velocità e agilità di questi felini. Il segreto sta nella flessione delle loro spite, il corpo dell’animale flette durante le corse ad altissima velocità. Questa particolarità dei ghepardi è stata traslata in ambito robotico creando i “soft robot”.
Quali sono le caratteristiche dei soft robot
La musa ispiratrice degli ingegneri che hanno creato questi robot particolari sono stati i ghepardi, o più precisamente la loro capacità di flettere il corpo. I soft robot sono caratterizzati da una “spina bistabile” alimentata da una molla che permette al robot di avere due “stati” intercambiabili.
È possibile infatti passare da uno stato all’altro pompando aria nei canali di silicone morbido che rivestono il robot. Questo particolare passaggio d’aria genera energia e permette al robot di flettere propio come fa il ghepardo. Tutto ciò garantisce al robot di esercitare una forza notevole contro il suolo che gli permette di “galoppare”.
I soft robot triplicano la loro velocità
Nello stato attuale i robot si muovono a velocità relativamente alte (0,8 lunghezze di corpo al secondo) i soft robot invece triplicano questa velocità. Secondo gli ultimi test i robot basati sulla tecnologia (LEAP) raggiungono velocità dino a 2,7 lunghezze di corpo al secondo. Questi sono sicuramente risultati notevoli con importanti implicazioni nel campo scientifico.
Si spera infatti di riuscire a creare robot veloci e sicuri da utilizzare nel recupero di persone o animali in difficoltà. Il direttore del programma della direzione dell’ingegneria di NSF, Siddiq Qidwai ha dichiarato: “Nel prossimo futuro, i soft robot interagiranno da vicino con le persone ed eseguiranno servizi essenziali dall’assistenza alle operazioni di ricerca e salvataggio”.
Leggi anche: Shimon il robot cane che suona e canta [ VIDEO ]









