Economia
Il 2020 è stato anche l’anno degli e-commerce, lo confermano questi dati

La crescita degli e-commerce prima e con la pandemia in corso
Il 2020 si può considerare anche l’anno degli e-commerce, la crescita degli acquisti online è una tendenza che veniva seguita dagli analisti anche prima della pandemia. I lockdown e la chiusura di molti negozi fisici e dei grandi store o centri commerciali sicuramente hanno mosso i numeri in maniera diversa da come conteggiati dalle prospettive tecniche.
A Natale i grandi siti di commercio elettronico, partendo da Amazon, hanno subito forti critiche e anche alcune limitazioni nei paesi esteri per supportare i commercianti di strada. Anche il governo italiano ha fatto la sua parte attraverso il piano cashback. Infatti, in parte incentiva all’uso della moneta elettronica e digitale, in parte spinge i consumatori dall’abitudine al solo acquisto online o al rientro nei negozi di superficie.
E-commerce +50,2%
L’Istat ha pubblicato i nuovi dati sul commercio al dettaglio relativi a novembre 2020. La situazione di dicembre 2020, quindi con le feste natalizie in mezzo, e del primo mese 2021 potrebbero arrivare il 5 febbraio 2021, data in cui è prevista la pubblicazione di nuovi dati.
L’Istat riferisce che da novembre 2019 a novembre 2020 il commercio elettronico è cresciuto del 50,2%. In questo mese si era ancora molto lontani dalle notizie e dalle conseguenze più estreme del nuovo coronavirus. Il valore in discesa nello stesso periodo lo presentano le vendite al dettaglio per la grande distribuzione -8,3% e per le imprese operanti su piccole superfici del -12,5%.
Soprattutto prodotti alimentari e tecnologici
L’Istat si è concentrata sulla tipologia di prodotti che sono stati più acquistati in Italia. Tra ottobre e novembre 2020 ad esempio i beni alimentari hanno continuato a crescere di un punto, mentre i beni non alimentari a decrescere di quasi mezzo punto.
Gli acquisti non alimentari più alti si sono avuti per dotazioni di informatica, telecomunicazioni, telefonia, utensileria per la casa e ferramenta. Male il settore delle calzature, degli articoli in cuoio, abbigliamento e pellicceria (quest’ultima vede anche il settore ecologico industriale). Un danno per l’economia artigianale che però punta sugli acquisti natalizi e del periodo dei saldi.
Censimento per l’agricoltura
L’Istat è anche al lavoro sul 7° Censimento genere dell’agricoltura, iniziato il 7 gennaio di quest’anno. Dal 2022 diventerà una rilevazione permanente, si svolge al momento con un questionario cartaceo che verrà sostituito da quello digitale. Quest’anno sono coinvolte ben 700.000 aziende del settore per costruire un quadro statistico nazionale, regionale e locale del sistema agricolo e zootecnico.









