Il 30 dicembre la fiaccolata per White, straziato per aver ucciso due galline

La fiaccolata per White, straziato per aver ucciso due galline. Il 30 dicembre. SUB L’animale è stato legato e trascinato da un vettura dal padrone del pollaio.

Ha trovato i resti delle due galline che lui, White, aveva ucciso, forse, per fame. Allora il padrone del pollaio lo ha preso, lo ha legato con una corda al paraurti della macchina, è salito a bordo, a messo in moto ed ha accelerato, schiacciando il pedale sempre di più, magari guardando dallo specchietto retrovisore per essere certo che White fosse caduto, magari con il finestrino aperto per godersi i latrati agghiaccianti e strazianti. Contento, per avergliela fatta pagare a quel cane di merda. Un cane. Che si era mangiato due galline. Le sue galline. Come aveva osato?.

E non si è fermato, finché non ha incrociato una guardia ambientale, Dania Carelli. Lo ha fermato, ma troppo tardi. Il corpo straziato di White era lì, le ferite sanguinanti, immobile, senza più vita, tra le strade del paese pugliese di Cerfingnano.

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La denuncia per il vecchio al volante è scattata subito ma, si sa, è solo un cane. Non gli succederà che un buffetto, presto dimenticato, un po’ per l’età, un po’ perché in questo Paese, in fondo, un cane è solo un cane. Forse una multa, che l’assassino non pagherà, sempre per gli stessi motivi.

Tutte le associazioni animaliste e zoofile del salento si sono mobilitati e hanno deciso di organizzare una fiaccolata per il povero White, il 30 dicembre alle 15:30, dalla piazza di San Nicola a Cocumola fino a Cerfignano, lungo le strade che sono state teatro dell’agonia del povero animale.

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La vicenda è accaduta un paio di giorni fa e, da allora, sui social si è partita l’iniziativa di inviare al sindaco del comune di Santa Cesarea Terme, Pasquale Bleve, una e-mail all’indirizzo pasquale.bleve@libero.it per chiedergli, almeno, di costituirsi parte civile nell’eventuale processo che potrebbe tenersi ai danni del vecchio contadino di Cocumola, una frazione vicina.

Nel frattempo, però, non si riesce a parlare con Bleve, anzi, non si riesce neppure a farsi rispondere dal centralino del municipio e, men che meno, dagli uffici. Una segreteria invita, prima, all’attesa e, dopo, alla chiusura per indisponibilità del personale alla risposta.

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Ma, digitando il nome della cittadina leccese sui motori di ricerca, è tutto un florilegio di accoglienza, B&B, case vacanze, ristori e amenità per turisti.

Non è indicata la fiaccolata del 30 dicembre, tra gli appuntamenti ‘immancabili’. In fondo, White era, appunto, solo un cane. Può importare unicamente a chi ricorda di avere un’anima e un briciolo di umanità.