Il Corvo di Brandon Lee e la verità sulla sua morte

Brandon Lee e il mistero della sua prematura scomparsa

Il Corvo di Brandon Lee e la verità sulla sua morte

“È strano… Sai, le piccole cose per Shelly contavano così tanto. Io le giudicavo insignificanti, ma, credimi, niente è insignificante”

recitava una frase del celebre e discusso film IL CORVO del regista Alex Proyas. Sono trascorsi 25 anni dalla riproduzione della pellicola nata nel 1993 dal titolo Il Corvo- The Crow, il suo titolo originale. Un film tanto chiacchierato a tal punto da esser catalogato nella lista dei film maledetti. La trama infatti sembrava rientrare nel genere drammatico dove una giovane coppia, Eric Draven e Shelly Webster, progettavano il loro imminente matrimonio. Tanto amore, tanti progetti che furono catastroficamente annientati da quattro ragazzi, T-Bird, Shank , Funboy e Tin Tin.

I quattro malintenzionati fecero irruzione nell’intimità dell’appartamento dei due innamorati aggredendo e violentando a turno la giovane Shelly. Il fidanzato Eric venne in seguito accoltellato e lanciato dalla finestra con un colpo di arma da fuoco al petto. Shelly morirà in ospedale.

Eric, alias Brandon Lee, invece morì sul colpo ma il suo animo inquieto tornò a vendicare i due giovani grazie alla complicità di un corvo che lo farà resuscitare rendendolo immortale

nella sua nuova natura. In poco tempo Eric ritroverà i quattro malintenzionati ma in primis farà ritorno nel luogo dove lasciò i suoi dolori e quelli della sua ragazza. Dinnanzi allo specchio di casa ridisegnerà il suo volto a mò di Pierrot con un vestiario total black. Nel corso del film ci saranno una serie di eventi tra l’azione e l’horror. Ma ad un certo punto la pellicola avrà la sua nota tragica che farà tremare ciascun attore fino al regista. In una delle tante scene d’azione, Eric resuscitato verrà colpito da una pallottola ad una distanza ravvicinata. Una scena talmente forte ed impetuosa con un pathos da rompere il fiato.

Quel colpo di pistola rivolto a Eric fu letale

A tal punto da far accasciare sul pavimento l’allora attore Brandon Lee. Il suo corpo immobile e quel sangue erano il segno di un errore fatale per l’attore. Si preferì definirlo un errore che purtroppo costò la vita al giovane Brandon Lee. Incredibile agli occhi dello staff che rimase basito e dispiaciuto per il decorso degli eventi piuttosto seguaci della prima parte del copione. In effetti il protagonista Eric Draven, interpretato dal tormentato e compianto Brandon Lee, perse la vita nel film trascinando con sé la vita del suo interprete Brandon Lee. Un colpo di scena dove tutto si fermò. Anche il battito del giovane Brandon.

Quella pistola conteneva una pallottola vera e l’attore che la impugnava si disse ignaro della cosa

Un nuovo alone scuro avvolgeva la famiglia Lee. La madre di Brandon, Linda Cadwell, e la sorella Shannon atterrite dalla notizia erano disposte a sollevare un’inchiesta ma il tutto si risolse a malincuore con la spiegazione di un tragico errore di cui Brandon pagò amaramente le conseguenze. L’attore venne portato in ospedale per cercare di salvargli la vita ma oramai il suo destino era arrivato al capolinea. Il film interrotto dalla morte di Brandon verrà ripreso con la collaborazione delle due donne Lee e con l’amarezza nel cuore dell’allora fidanzata di Brandon, Eliza Hutton.

Alla fine della pellicola ci sarà la dedica ai due innamorati Brandon ed Eliza. La sepoltura del giovane Brandon sarà accanto al suo papà al cimitero di Seattle. Il ragazzo aveva poco meno di 30 anni. Era giovane e pieno di sogni. Da piccolo dovette affrontare la morte del papà, il leggendario Bruce Lee. Scorrendo le immagini nei vari portali e social capiterà di vedere un dolce Bruce che abbraccia il figlio Brandon, che gli sorride e teneramente l’accarezza. Crescendo però Brandon sentiva la pressione di quell’etichetta, tale figlio di Bruce Lee, a tal punto da rinunciare a prender parte nel ruolo di protagonista alla pellicola in memoria del papà Bruce. Ma tragicamente quel rifiuto fu il presagio della sua morte che avvenne con il film IL CORVO circa due mesi prima dell’uscita della pellicola sulla vita di suo padre. Qualcuno in seguito ha ritenuto di vedere

Un destino comune nei due Lee, il padre ed il figlio

Rumors hanno ipotizzato la tesi che Bruce Lee abbia perso la vita con la stessa successione di eventi del figlio Brandon. Le cose andarono diversamente giacché Bruce Lee morì dopo aver concluso l’interpretazione di protagonista nel film I tre dell’operazione Drago. La scena analoga a quella che vide coinvolto il figlio Brandon nel film IL CORVO si presentò nel film postumo Game of Death dove il regista pensò di ritagliare la scena finale del precedente film Dalla Cina con furore interpretato anch’esso da Bruce Lee.

La scena suddetta vedeva l’attore marziale colpito da un’arma da fuoco come successe a Brandon nel film IL CORVO. Ma c’è da precisare che in Game of Death l’attore Bruce Lee era già defunto e le sue interpretazioni verranno recitate da vari sosia. Il dubbio sovviene poiché nel corso della piccola Game of Death ci sono alcune scene in cui compare Bruce Lee a seguito di ritagli di nuovi spezzoni realizzati dallo stesso attore che indossa la proverbiale Tuta dai colori giallo e nero.

Ma non fu un colpo d’arma da fuoco a dar termine alla vita di Bruce Lee. Il tutto era parte della trama del film Game of Death. Una trama che sembrava presagire il destino del figlio Brandon. A detta di molti sembrava una sorta di maledizione che aveva colpito il genere maschile della famiglia Lee. Qualcun altro aveva anche ipotizzato un complotto.

Purtroppo aleggiano ancora molti dubbi sulla morte di Brandon Lee.

Nonché su quella dell’ impareggiabile  Bruce Lee. La sola verità è che il mondo del cinema ha perso tragicamente due personalità travolgenti e brillanti delle quali non se ne cancellerà mai il ricordo. Come il corvo aveva reso immortale il protagonista nel celeberrimo film, nella vita reale e nel mondo del cinema sarà il ricordo di Brandon Lee e Bruce Lee a renderli immortali nelle menti e nei cuori di chi si è appassionato alle loro interpretazioni e alle loro peculiarità caratteriali. Ciao Bruce! Ciao Brandon!