Il Decreto Ristori 5 tarda ad arrivare ma abbiamo il Milleproroghe

Si attendono informazioni nuove dal Ministero dell'Economia sul Decreto Ristori 5, oggi con l'approvazione al Senato abbiamo il via alla conversione in legge del Milleproroghe che conferma il blocco degli sfratti

Più di un mese fa, il Governo Conte Bis lavorava con urgenza al Decreto Ristori 5 con il ministero dell’Economia guidato ancora da Roberto Gualtieri. 32 miliardi di nuovo deficit autorizzati dal Parlamento con cui finanziare i nuovi aiuti economici sollecitati da esercenti e soprattutto ristoratori danneggiati dalla crisi.

Il mini provvedimento Milleproroghe: conferma blocco degli sfratti fino al 6 giugno

Dal giuramento di Mario Draghi sono trascorsi più di dieci giorni, il decreto è ancora in fase di preparazione, ad oggi (giovedì) siamo arrivato alla nomina dei sottosegretari e all’approvazione in Senato della Milleproroghe, un mini provvedimento che lascia il blocco degli sfratti fino al 30 giugno, rinvia il passaggio al mercato libero dell’energia a gennaio 2023, molti utenti e famiglie rimarranno per più di un anno con i contratti del mercato tutelato. Il nuovo mini provvedimento parla di nuove assunzioni nella Pubblica Amministrazione, in particolare nel Mef per rafforzare la struttura in vista del Recovery Plan. Importanti tutele arrivano anche per il mondo della scuola, dell’Università con allungamenti dell’anno accademico e per la cultura. Importanti proroghe arrivano anche per imprese e istituti finanziari.

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Decreto Ristori 5, atteso domenica 28 febbraio insieme ad una proroga dello stop alle cartelle fiscali

Il Decreto Ristori 5, così come lo si aspettava tempo fa, è ancora in fase di elaborazione, in sospeso scrive il FQ. Novità dal nuovo Ministro dell’Economia si attendono proprio domenica 28 febbraio, ultimo giorno dello stop alle cartelle fiscali. Si ipotizza una proroga inserita in un testo completo di nuovi contributi a fondo perduto, quelli che si attendono da dicembre, quando sono arrivati gli aiuti precedenti.

Nel primo discorso e in quelli successivi alla nomina, Mario Draghi ha spiegato che gli aiuti erano ancora necessari per salvare l’economia ma non a pioggia e non senza una prospettiva di ripresa, quindi il criterio di selezione cambierà e rimarranno protetti i settori più colpiti e fragili (selezione sempre tramite codice ateco) o anche attività che hanno perso competitività e forza a causa del Covid. Ad incidere sull’incertezza economica e sanitaria sono le varianti arrivate anche in Italia.

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Quanti soldi potrebbero arrivare dal Decreto Ristori 5

Alcune ipotesi sul Decreto Ristori 5; il provvedimento si calcola sia sui 32 miliardi di euro decisi dal Governo Conte Bis, si parla di nuovi indennizzi sostanziosi per lavoratori autonomi e anche non titolari di Partita Iva come stagionali e intermittenti. Il contributo a fondo perduto potrebbero arrivare anche a 1000 euro.

Rimane il vincolo importante del calo del fatturato pari o superiore al 33% nel corso del 2020 rispetto all’anno precedente, l’apertura delle partite Iva da almeno tre anni e con reddito annuo inferiore ai 50.000 euro.

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Non esiste più il Ministero dello sport ma questo non significa che non esista un quadro statale che garantisca supporto per questo settore, i collaboratori sportivi potrebbero ottenere un bonus da 800 euro.

Iole Di Cristofalo
Iole Di Cristofalo
Articolista e web copywriter