Salute

Il gruppo sanguigno A sarebbe più esposto al coronavirus, lo rivela uno studio cinese

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Dalla Cina arrivano informazioni importanti su come contrastare il Covid-19 il virus che ogni giorno sta mietendo vittime, specialmente nel Nord Italia. Uno studio posto in essere da alcuni ricercatori cinesi dimostra che esiste un vero e proprio legame tra Covid-19 e le persone con gruppo sanguigno A. Da un punto di vista probabilisto infatti lo studio in questione dimostra come i soggetti con questo gruppo sanguigno siano maggiormente esposti al virus. Lo studio si è basato su un dato empirico ricavato da un esperimento che ha coinvolto ben duemila pazienti distribuiti nelle regioni di Wuhan e Shenzen.

Ad essere precisi, lo studio sottolinea in modo rigoroso che il gruppo A ha una maggiore probabilità di contrarre il Coronavirus, questa maggiore probabilità è quantificabile nel 60% in piu. Un altro aspetto molto interessante della ricerca è la dimostrazione della assoluta irrilevanza del fattore “età” ai fini della predetta statistica.

La ricerca, pubblicata su Medrxiv.org , ha confrontato gruppi sanguigni di 2.173 casi confermati di coronavirus a Wuhan e Shenzhen con oltre 3.694 residenti sani nell’area di Wuhan.

Il legame tra il gruppo sanguigno e il Covid- 19 

È fondamentale premettere che lo studio è in una fase “embrionale” e non è stato ancora sottoposto nemmeno a revisione accademica. Attualmente è sotto il vaglio di un team di scienziati dell’Università Meridionale della Scienza e della Tecnologia di Shenzen. Dall’analisi statistica dei contagi gli esperti sottolineano che il 37,75 % dei pazienti ricoverati nella struttura ospedaliera di Wuhan Jinyintan per Covid- 19 aveva il gruppo sanguigno di tipo A. Mentre il 25,8 % dei pazienti affetti dalla stessa patologia aveva il gruppo sanguigno tipo 0. Dunque in base a quesiti e a molti altri dati statistici sembra proprio che le persone con il gruppo sanguigno tipo A siano maggiormente a rischio rispetto a chi ha il gruppo tipo 0.

È consigliabile quindi una maggior diligenza di tutti coloro che hanno il gruppo sanguigno tipo A, questo ovviamente non deve essere frainteso. Esser maggiormente a rischio non significa che certamente tutti i soggetti con il gruppo A contrarranno il virus. Nonostante i dati statistici parlino chiaro occorre ancora attendere il responso della comunità scientifica

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