Coronavirus: ai sanitari asintomatici no tamponi ai politici si. Ecco la petizione

Stando all'articolo 7 del nuovo decreto, non è previsto l'obbligo di quarantena per il personale sanitario che non mostra sintomi riconducibili al virus.

Un nuovo decreto emanato dal governo nei giorni scorsi ha scatenato non poche polemiche per quanto riguarda la lotta contro la pandemia di coronavirus. È soprattutto l’Articolo 7 del Decreto Legge n. 14/2020, denominato “Decreto Speranza” ad aver attirato l’attenzione. Stando a quanto riportato nella documentazione ufficiale, è stato praticamente abolita la quarantena per il personale sanitario che non mostra sintomi legati al Covid-19.

Quindi, in sintesi, ai medici asintomatici non viene effettuato il tampone, nonostante siano costantemente in contatto con persone che potrebbero essere infette. Una scelta che lascia molto discutere, visto che il personale sanitario è in prima linea per quanto concerne la lotta contro il coronavirus.

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L’Articolo ha subito suscitato le reazioni dei sindacati. “un meccanismo pericoloso perché sostanzialmente toglie la tutela della salute individuale delle operatrici e degli operatori della sanità. Ma al tempo stesso potrebbe mettere a rischio quella collettiva, perché si potrebbe creare la condizione per cui chi lavora può diventare un portatore inconsapevole di coronavirus” sono state le parole congiunte di FP Cgil, Cisl Fp e Uil Fp ribadite questa mattina in Emilia-Romagna.

Coronavirus: tampone ai medici no, ma ai politici sì

In un comunicato successivo, i sindacati hanno poi sottolineato che, invece, ai politici che non mostrano effetti legati al coronavirus, viene comunque fatto il tampone. “bisognerebbe spiegare, dunque, ad un medico, un infermiere, un OSS, un tecnico di radiologia, una ostetrica o a qualunque altro operatore sanitario, perché per i politici, oggettivamente meno esposti, è possibile, mentre non lo è per gli operatori sanitari, che lavorano costantemente a contatto con potenziali rischi e senza dispositivi di protezione” si legge nella nota.

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Petizione per modificare l’Articolo 7

Proprio per questo motivo, i sindacati si sono uniti per dare vita ad una petizione online per la modifica dell’Articolo 7 del “Decreto Speranza”.