Scienza

Il laboratorio TAU ha identificato due anticorpi efficaci in pazienti guariti dal coronavirus

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In questi mesi l’intera comunità scientifica sta letteralmente correndo per trovare una soluzione al problema Covid 19. Ci sono importanti novità che arrivano proprio da un laboratorio dell’Università di Tel Aviv. I ricercatori in questione infatti sono riusciti ad isolare con successo ben due anticorpi capaci di impedire al virus di infettare cellule umane. 

La dott.ssa Natalia Freund, responsabile dell’ufficio sopra richiamato, ha sottolineato l’estrema importanza degli anticorpi. Un utilizzo adeguato di questi infatti può proteggere i sanitari che per ore rimangono in stretto contatto con i soggetti positivi, mettendo a rischio la propria vita. Inoltre, sempre secondo la dott.ssa Natalia Freund, l’identificazione degli anticorpi efficaci potrebbe accelerare il percorso per sintetizzare un vaccino funzionante. 

L’individuazione degli anticorpi 

La dott.ssa Natalia Freund ha spiegato che l’equipe di esperti ha individuato gli anticorpi nel sangue di alcuni pazienti in fase di recupero. Questa scoperta non è scevra di conseguenze nell’ambito scientifico. Entrambi gli anticorpi infatti potrebbero essere il tallone d’Achille del Covid 19. 

L’ultimazione degli studi condotti a Tel Aviv potrebbe condurre ad una soluzione, anche se non definitiva, al problema. Gli esperti infatti hanno sottolineato che il trattamento in questione potrebbe essere utile per aiutare i pazienti maggiormente a rischio come gli anziani o gli immunodepressi. Gli anticorpi possono rimanere nell’organismo ospitante per molte settimane, si ipotizza anche mesi. In sostanza, l’iniezione di anticorpi può offrire una protezione (seppur temporanea) al Covid 19. Questa non è sicuramente una soluzione al problema ma è un ottimo strumento per guadagnare tempo per mettere a punto il vaccino. Ogni giorno, ogni settimana muoiono migliaia di soggetti in giro per il mondo a causa di questo nemico invisibile. Un palliativo del genere è sicuramente un’ottima notizia in questo scenario caratterizzato da assoluta incertezza. Pare strano ma anche gli esperti, almeno all’inizio, non sapevano moltissimo di questo virus scoppiato a Wuhan. 

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