Il mercato immobiliare dal 2008 alterna momenti di crescita e momenti di flessione. I dati economici accompagnano da sempre il disagio sociale che buona parte della popolazione vive a causa della mancanza di un posto dove vivere. Si piange, si urla e ci si arrabbia quando arriva uno sfratto o più sfratti. Quando persone che non hanno più dove vivere, si trovano costrette a rimediare con l’occupazione “senza permessi”, abusiva. E di punto in bianco, ci si ritrova per strada per via degli sgomberi. Quando famiglie che stavano bene da un momento all’altro si trovano prima senza lavoro per colpa di licenziamenti o chiusure industriali, poi rischiano la strada e uno stato di disoccupazione costante. Ci mancava anche la pandemia…
Sardegna ed Emilia Romagna, qualche dato concreto
Prima di vedere i numeri di Nomisma nei suoi Rapporti sul Mercato Immobiliare, marzo e luglio 2020 rispetto al 2019, ecco due cronache regionali diverse.
L’Ansa risalta il -19% di Cagliari, chi acquista può trovare sicuramente case che costano meno, il problema è trovare l’acquirente di un immobile visto che la flessione è proprio sui dati delle compravendite. Gli affitti calano sia nel comparto residenziale (-1.7%), nelle zone semicentrale (-2,6%). La trattativa di un acquisto si conclude in cinque mesi, per l’affitto proprietario e inquilino impiegano 2,9 mesi per accordarsi.
I valori del -3,1% e del -3,5% sugli affitti semestrali di uffici e negozi fotografa “il perdurare dello stato d’incertezza” che “determina un calo delle aspettative e delle prospettive”.
Idealista molto tempo fa, aveva segnalato per l’Emilia Romagna una battuta di arresto per le locazioni residenziali. Meno 11,2 euro al metro quadrato, -1,5% di calo per il terzo trimestre. Un andamento che si differenzia di città in città, capoluoghi e provincia. Sul valore dei canoni i dati sono diversi. Ci sono proprietari ben disposti ad un prezzo più basso visto l’aumento della domanda di affitti, Ci sono altri non disposti ad impegnarsi in un canone creato da una situazione di emergenza. La situazione quindi non è stabile e Nomisma ne approfondisce i motivi.
Mercato Immobiliare, il rapporto Nomisma: marzo luglio 2020 rispetto al 2019
Nomisma ha presentato due rapporti diversi, il primo di inizio marzo, il secondo verso la fine del mese di luglio. Questo secondo periodo registra una situazione aggravata, la pandemia ha generato un calo di compravendite di abitazione del 18% nel corso del 2020. Una tendenza che secondo gli analisti continuerà anche all’inizio del 2021, gli affitti brevi hanno permesso al mercato immobiliare di riprendersi su qualche dato.











