Il raffreddamento globale non è stato causato da un meteorite

Alcuni studiosi rivelano la vera causa del raffreddamento globale

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Un team di scienziati del Texas dell’Università di Houston, della Baylor University e della Texas A&M University hanno condotto degli studi, ottenendo delle prove sul motivo del raffreddamento della terra avvenuto 13.000 anni fa. Questo brusco raffreddamento ha fatto scendere le temperature di circa 3 gradi centigradi sull’intero globo.

Gli esperti hanno analizzato alcuni sedimenti del Texas centrale, che hanno conservato delle firme geochimiche uniche provenienti da eruzioni vulcaniche davvero antichissime. In precedenza, i segni in questione erano stati scambiati per impatti degli extraterrestri sul nostro pianeta.

Questo studio mostra che la firma geochimica associata all’evento di raffreddamento non è unica ma si è verificata quattro volte tra 9.000 e 15.000 anni fa“, ha infatti spiegato il dottor Alan Brandon, Ph.D., professore di geoscienze all’Università di Houston. “Pertanto, il fattore scatenante di questo evento di raffreddamento non è venuto dallo spazio. Precedenti prove geochimiche per una grande meteora che esplode nell’atmosfera riflettono invece un periodo di grandi eruzioni vulcaniche.”

Successivamente all’evento dell’eruzione di un vulcano, in genere, i fumi sprigionati sono in grado di riflettere la radiazione solare in arrivo sulla Terra.  Ciò può scatenare un raffreddamento globale, dalla durata variabile da uno o cinque anni, a seconda delle dimensioni e dei tempi dell’eruzione vulcanica.

Si escludono cause dallo spazio

Pertanto, il fenomeno di raffreddamento denominato “The Younger Dryas” non è opera degli extraterrestri come alcuni tendono a sostenere. Gli scienziati hanno ribadito questo concetto, a seguito dei loro studi avvenuti nell’Hall’s Cave nel Texas Hill Country.  L’analisi isotopica dei sedimenti raccolti dalla cava,  si è concentrata principalmente sulle misurazioni dei livelli di osmio e di altri elementi altamente siderofili (come iridio, rutenio, platino, palladio e renio).

Il team di ricerca è stato in grado di affermare con certezza che  gli elementi nei sedimenti del Texas, seppur molto rari, non sono presenti nelle giuste da lasciar intendere una provenienza dallo spazio, come una meteora o un asteroide che ha avuto un impatto sulla Terra, ma sono fermamente convinti che si trovassero già lì in precedenza.

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