Il robot Atlas, la sostituzione degli uomini é sempre piu vicino

Atlas si muove come un essere umano, salta cammina e fa anche parkour

robot atlas umanoide

Il robot Atlas è l’umanoide più dinamico al mondo, grazie al team che ha utilizzo varie competenze, dall’equilibrio alla progettazione riuscendo nell’intento di muovere tutto il corpo attraverso un sistema di controllo mobile.

Atlas è una creazione di Boston Dynamics, azienda ex-Google, ora di SoftBank. Era da un pò che non si sentiva parlare più dell’umanoide, ed ecco i nuovi video dove il robot è intento a camminare, saltare come un grillo e fare persino parkour con la precisione di un ginnasta professionista.

La società in una dichiarazione pubblicata su YouTube ha detto che “Il software di controllo utilizza tutto il corpo, comprese le gambe, le braccia e il tronco, per marcare l’energia e la forza per saltare senza rallentare il passo. Atlas usa la visione artificiale per localizzarsi rispetto ai marker visibili per muoversi sul terreno con precisione”.

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Lo abbiamo visto nei video precedenti cadere e rialzarsi, addirittura fare capriole, ma Boston Dynamics stupisce col rilascio dei nuovi video nei quali Atlas mostra nuovi movimenti, abilità che lo rendono sempre di più simile all’uomo.

Chi è il robot Atlas e come funziona?

Atlas è un robot bipede alto 150 centimetri con un peso di 75 kg, viene alimentato elettricamente da una batteria ed è capace di muoversi in totale autonomia. Ha 28 giunture e una visione stereo e Lidar così da poter percepire l’ambiente circostante.

E’ azionato idraulicamente e i vari sensori nel suo corpo e nelle gambe servono per bilanciare i movimenti. LIDAR e i sensori Stereo Vision sono posizionati nella testa e servono per evitare gli ostacoli, valutare il terreno, aiutarlo con la navigazione e la manipolazione degli oggetti.

Grazie al nuovo sistema di controllo si riescono a coordinare i movimenti del busto, delle braccia e delle gambe, così da espandere il bilanciamento durante l’esecuzione delle attività. La coordinazione riesce non solo a far camminare l’umanoide ma anche a farlo saltare come un vero atleta ed intraprendere uno sport come il parkour.

Atlas anche se sottoposto a spinte riesce a mantenere l’equilibrio e se la spinta è tale da farlo cadere si rialza da solo.

E’ uno degli ultimi robot umanoidi ed avanzati che Boston Dynamics sta sviluppando.

Chi è l’azienda Boston Dynamics?

La Boston Dynamics è una società leader nel settore della robotica è diventata famosa per la creazione di robot i cui movimenti imitano esseri umani e animali con un grado di precisione che molti trovano sorprendente, se non addirittura snervante.

Ad oggi ha sviluppato oltre ad Atlas diverse altre macchine intelligenti, capaci di compiere movimenti simili all’uomo. La società è stata acquistata da Softbank in Giappone da Alphabet più di un anno fa.

L’azienda è da anni che lavora sul progetto Atlas, un robot per molti versi paragonabile a Terminator. Il lavoro costante e le competenze degli addetti al lavoro hanno creato un robot che ad oggi stupisce, che fa catapultare noi esseri umani in un futuro alquanto tecnologico e futuristico.

Il nuovo prototipo ha le capacità di muoversi come un essere umano, camminare in autonomia, senza nessun controllo tramite telecomando, saltare anche ostacoli, muoversi su terreni scoscesi e ripidi, coordinare i vari movimenti anche complicati. robot atlas l'umanoide

L’hardware, i sensori e la visione Stereo del robot atlas

L’hardware Atlas sfrutta la stampa 3D, mentre i sensori della visione Stereo, il rilevamento della gamma conferiscono a Atlas la capacità di manipolare oggetti nel suo ambiente e di camminare su terreni accidentati.

Video della nuova versione di Atlas, progettato per funzionare all’aperto e all’interno di edifici,e specializzato per la manipolazione mobile. 

Robot Atlas mentre fa parkour

Nel video di 29 secondi, pubblicato dalla compagnia Boston, vediamo Atlas correre, saltare un tronco di legno utilizzando una gamba ed iniziare la disciplina di parkour. Il robot salta su alcune scatole di legno di diverse altezze, ma la parte interessante e nello stesso tempo eccezionale è che Atlas salta sui cubi posizionati lateralmente e non uno di fronte all’altro. Questo fa capire che l’umanoide utilizza tutto il corpo, anche le braccia ed il tronco per darsi la spinta lateralmente mentre esegue i salti. Gli arti meccanici si regolano a mezz’aria per mantenere l’equilibrio in una maniera che sembra inconfondibilmente umana.

In un solo giorno, l’ultimo video di Atlas ha già generato quasi 1,5 milioni di visualizzazioni di pagine e migliaia di commenti.

Cosa è il parkour?

Il parkour è una disciplina metropolitana che ha avuto le sue origini in Francia negli anni ‘90.

La complessitá di questa disciplina consiste nel saper adattare il proprio movimento all’ambiente circostante, richiede pertanto un elevata abilita e soprattutto velocita ed elasticita nei movimenti che consistono in corse, salti equilibrio e scalate. Tutte caratteristiche fino ad ora impensabili per un robot.

Uno sport alquanto complicato e difficile, Atlas riesce a bilanciare coordinare ed effettuare il percorso e i vari ostacoli.

Negli ultimi anni la compagnia, ha prodotto altri robot, tra cui alcuni a quattro zampe – con nomi come Spot, Wildcat e BigDog, i quali sono capaci di aprire porte, trasportare carichi pesanti e correre a quasi 20 miglia all’ora.

Robot a 4 zampe SpotMini

All’inizio di quest’anno, il fondatore di Boston Dynamics, Marc Raibert, ha dichiarato in Germania che il suo team sta testando un robot a quattro zampe, SpotMini, da utilizzare in molteplici settori, tra cui sicurezza, consegna, costruzione e assistenza domiciliare.

La compagnia dice che il robot a 4 zampe pesa 30 kg, è alto circa 88 centimetri ed è al momento tra le più silenziose macchine costruite. Funziona con l’elettricità, ha 17 giunti e può andare per 90 minuti con una singola carica.

SpotMini sarà disponibile l’anno prossimo, ha detto Raibert alla fiera dei computer CeBIT ad Hannover, in Germania. “Abbiamo costruito 10 SpotMini, ora ne stiamo costruendo altri 100 per la fine di quest’anno. E verso la metà del 2019, inizieremo la produzione al ritmo di circa 1.000 all’anno. “

 

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