Scienza
In Groenlandia la temperatura più bassa mai registrata

Dopo circa 30 anni dalla misurazione di una temperatura record di -93,2 gradi Fahrenheit (corrispondenti a -69,6 gradi Celsius) in Groenlandia, è arrivata l’ufficialità da parte dell’Organizzazione meteorologica mondiale, che ha confermato questa temperatura come la più fredda mai registrata nell’emisfero settentrionale.
Nel 1991, infatti, è stata una stazione meteorologica automatica dell’Università del Wisconsin-Madison Antarctic Meteorological Research Center ad effettuare la registrazione di questo valore così freddo. Negli anni, i parametri raccolti dalla stazione meteorologica (pressione, umidità, velocità e direzione del vento ecc) sono stati utilizzati come punto di riferimento per poter analizzare il cambiamento climatico in determinati posti della Terra.
Arriva l’ufficialità dopo 30 anni
“Più dati hai, più puoi capire cosa sta succedendo a livello globale e prendere importanti decisioni politiche e ambientali relative al cambiamento climatico“, ha infatti spiegato George Weidner, ricercatore emerito presso il Dipartimento di scienze atmosferiche e oceaniche dell’UW-Madison. A partire da questa affermazione, è stato effettuato uno studio al fine di confermare ufficialmente la registrazione effettuata dalla stazione meteorologica automatica.
Infatti, temperature così basse come quella registrata in Groenlandia, vengono sottoposte ad una revisione effettuata scrupolosamente dai meteorologici, per verificarne l’accuratezza e l’accordo con dati raccolti durante gli anni e con i “modelli di previsione meteorologica”. Secondo Weidner ed il suo team, questa temperatura così estrema è stata il risultato di diverse condizioni atmosferiche che, in un determinato momento, sono state convergenti.
L’assenza del vento, i cieli sereni, nonché l’elevazione della zona e la “divisione” della corrente a getto che solitamente scorre sulla calotta glaciale della Groenlandia, sono stati tutti fattori che hanno creato una sorta di “zona morta” nel quale il calore si è disperso maggiormente. Analoghe condizioni climatiche si possono verificare anche in Canada, creando il “vortice polare” estremamente freddo, in grado di raggiungere anche gli Stati Uniti.









